Appartamento blindato per lo spaccio a San Cristoforo: tre denunciati, sequestrati crack e impianti di videosorveglianza

I carabinieri di Catania arginano un punto di spaccio: doppi ingressi blindati, telecamere e secchi per scaricare la droga; tre persone denunciate.

A cura di Redazione
15 ottobre 2026 11:49
Appartamento blindato per lo spaccio a San Cristoforo: tre denunciati, sequestrati crack e impianti di videosorveglianza -
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Un appartamento nel quartiere San Cristoforo di Catania è stato scoperto e posto sotto sequestro dai carabinieri della stazione di Catania piazza Dante, che hanno denunciato tre persone per traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti in concorso. Nell'immobile in via del Principe sono stati trovati crack, strumenti per il confezionamento, sistemi di videosorveglianza e accorgimenti per lo smaltimento rapido della droga.

L'operazione

L'intervento è scaturito dall'osservazione di un continuo flusso di persone verso l'abitazione, presente sia di giorno sia di notte. All'operazione hanno partecipato i carabinieri della stazione locale con il supporto del nucleo cinofili di Nicolosi. I militari hanno forzato la prima porta blindata per entrare nello stabile; all'esterno era predisposto un cinturamento che ha permesso di recuperare un bilancino di precisione lanciato da una finestra durante l'irruzione.

Durante l'accesso sono stati bloccati due occupanti, un 44enne e un 33enne del posto, entrambi con precedenti specifici, mentre è stato identificato e coinvolto anche il proprietario dell'immobile, un catanese di 57 anni.

Sequestri e modalità operative

L'ispezione ha confermato l'uso esclusivo dell'immobile per l'attività di spaccio: gli ambienti erano privi di arredi e l'ingresso interno protetto da una seconda porta blindata. Era installato un sistema di videosorveglianza composto da 4 telecamere e 3 minicamera collegate a monitor per il controllo degli accessi esterni. Nel bagno sono stati rinvenuti due secchi pieni d'acqua, predisposti per accelerare lo scarico delle sostanze nella rete fognaria in caso di controlli.

Dai locali sono stati sequestrati pochi grammi di crack (quantità compatibile con un parziale smaltimento prima dell'intervento), due bilancini di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi, un grinder, il sistema di videosorveglianza e contanti: 260 euro addosso al 44enne, 145 euro al 33enne e 45,50 euro in monete nell'appartamento.

Profili giudiziari

Al termine degli accertamenti i tre soggetti sono stati deferiti in stato di libertà all'Autorità Giudiziaria per i reati di traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti in concorso. L'attività dei carabinieri mette in luce modalità organizzative tipiche dei punti vendita di droga urbani, con sistemi di protezione degli accessi e procedure per limitare le prove in caso di intervento delle forze dell'ordine.

L'azione rientra nelle operazioni di contrasto allo spaccio condotte sul territorio, finalizzate a sequestrare sostanze e strumenti utilizzati per la compravendita illecita e a deferire i responsabili alla magistratura.

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