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Ballarò, bando per 31 stalli va deserto: consiglieri denunciano rischio di cambio di destinazione e danno erariale
Ballarò, bando per 31 stalli va deserto: consiglieri denunciano rischio di cambio di destinazione e danno erariale
Brancato e Castiglia: il bando è «clamorosamente deserto», accuse su requisiti inattuabili, 450.000€ di fondi contestati e proroga di 30 giorni.
Il bando per l'assegnazione dei 31 stalli nel mercato coperto di Ballarò (piazza del Carmine) è stato dichiarato deserto, secondo quanto rilanciato dalla stampa e denunciato dai consiglieri della I Circoscrizione Fabrizio Brancato e Massimo Castiglia. I due esponenti locali parlano di un fallimento amministrativo e di un tentativo dell'amministrazione comunale di riorientare la destinazione dell'area.
Secondo la denuncia, l'avviso pubblico era apertamente rivolto a soggetti già dotati di partita IVA, escludendo di fatto i mercatari storici che avevano avviato procedure di regolarizzazione. I consiglieri affermano inoltre che la Giunta Lagalla avrebbe dirottato i 450.000 euro a fondo perduto stanziati per l'avviamento delle attività verso altri fini, privando così gli operatori di un necessario accompagnamento.
Brancato e Castiglia sostengono che il bando presentava prescrizioni fisicamente inattuabili, tali da risultare irricevibili anche per grandi aziende strutturate, e che nemmeno le catene della grande distribuzione hanno partecipato. Dai loro rilievi emerge l'accusa che l'amministrazione starebbe attuando un presunto "Piano B": sfruttare il flop del bando per modificare la destinazione d'uso dei padiglioni e trasformare la struttura in uno spazio per eventi e spettacoli.
I consiglieri avvertono che l'opera è stata finanziata con risorse europee vincolate a un preciso scopo di riqualificazione socio-economica per gli operatori storici. Cambiare la vocazione del luogo, sostengono, comporterebbe il rischio di revoca dei fondi e un potenziale danno erariale che potrebbe finire davanti alla Corte dei Conti.
Il testo ricostruisce inoltre una sequenza procedurale: all'inizio del 2023 l'assessore Forzinetti avrebbe ritirato in autotutela un primo bando progettato a favore dei mercatari sulla base della Delibera 351/2021 e dell'art. 8-bis della L.R. n. 18/1995. Da allora, lamentano i consiglieri, la Giunta avrebbe accumulato ritardi, cancellato i fondi per la regolarizzazione e proposto soluzioni alternative come la trasformazione del mercato in un punto di commercio all'ingrosso.
In extremis il direttore generale avrebbe chiesto e ottenuto una proroga di 30 giorni dal SUAP, definita dai firmatari «una mossa disperata» che non risolve i problemi strutturali del bando. Il Consiglio della I Circoscrizione sostiene che non è stata predisposta alcuna fase reale di inclusione per permettere ai mercatari di completare il percorso amministrativo richiesto.
I consiglieri stigmatizzano inoltre la mancanza di disponibilità al confronto pubblico da parte degli assessori coinvolti: una richiesta unanime del Consiglio per un'assemblea pubblica sotto il capannone — finalizzata a informare il quartiere e gli operatori — sarebbe stata ignorata. Di conseguenza, definiscono l'assenza come una «fuga» di assessori chiamati a rendere conto di un procedimento considerato fallimentare.
Come passo successivo, Brancato e Castiglia annunciano che, insieme alle forze di opposizione presenti in Consiglio comunale, produrranno gli atti ufficiali necessari per chiedere la revoca immediata in autotutela dell'avviso pubblico e per evitare quello che definiscono un potenziale danno alle casse comunali. I due chiedono al sindaco Roberto Lagalla di intervenire e spiegare pubblicamente le ragioni delle scelte amministrative contestate.
Al momento non risultano dichiarazioni ufficiali da parte della Giunta comunale, né risposte pubbliche dagli assessori Forzinetti e Carta sulle accuse mosse. La vicenda potrebbe avere sviluppi nei prossimi giorni, sia sul piano amministrativo — con eventuali atti di autotutela — sia sul piano politico, con la richiesta di chiarimenti e la possibile apertura di verifiche sulla destinazione dei fondi.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 29 ottobre 2026