Caltanissetta, la CRAL Sicilia convoca l’Assemblea: “Lievito di pace e di speranza” per rilanciare la corresponsabilità laicale

Il 24-25 ottobre a Caltanissetta l'Assemblea CRAL Sicilia propone analisi, tavoli tematici e proposte operative per il ruolo del laicato nella regione.

A cura di Redazione Redazione
06 ottobre 2026 20:33
Notizia verificata · Fonte: chiesedisicilia.org · Vedi fonti
Caltanissetta, la CRAL Sicilia convoca l’Assemblea: “Lievito di pace e di speranza” per rilanciare la corresponsabilità laicale -
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Il 24 e 25 ottobre l'Hotel Ventura di Caltanissetta ospiterà l'Assemblea Regionale promossa dalla Consulta Regionale delle Aggregazioni Laicali (CRAL Sicilia), un appuntamento che gli organizzatori definiscono «Lievito di pace e di speranza». L'iniziativa nasce dall'esigenza di ripensare il ruolo del laicato non come presenza meramente formale, ma come attore capace di incidere nelle dinamiche sociali, economiche e civili dell'isola.

L'incidente scatenante di questa convocazione è la percezione, condivisa dagli aderenti alla CRAL, che la Sicilia attraversi fasi di fragilità demografica e sociale che richiedono risposte collettive. In apertura sono previsti i saluti istituzionali di mons. Salvatore Rumeo, vescovo di Noto e delegato CESi per il laicato, di Stefano Vitello, segretario regionale CRAL, e di Alessandro Dagnino, assessore regionale per l'economia: nomi che sottolineano la dimensione istituzionale e il collegamento tra Chiesa, volontariato e istituzioni civili.

Programma e interventi

Il programma del pomeriggio inaugurale è serrato e punta a intrecciare riflessione teologica e analisi socio-politica. Interverranno, tra gli altri, Giuseppe Notarstefano (Presidente di Nazionale Azione Cattolica) con una sintesi sui documenti sinodali e la corresponsabilità dei laici; Renato Meli, responsabile del Laboratorio sociopolitico della CESi, con una "radiografia demografica, sociale ed economica della Regione"; e Cristiano Bevilacqua, dell'Ufficio giuridico-legislativo della CESi, su ambiti istituzionali di partecipazione civica. A moderare gli interventi sarà Luisa Capitummino, direttore dell'Ufficio regionale per i Problemi sociali, Lavoro, Giustizia, Pace e componente del direttivo CRAL.

Dal confronto generale si passerà al climax dell'Assemblea: tre gruppi di studio tematici pensati per tradurre analisi in proposte operative. I temi sono chiari e orientati al tessuto sociale regionale: "Povertà educativa e fragilità sociali", per affrontare disuguaglianze che riguardano giovani e famiglie; "Bene comune e forme di partecipazione", volto a discutere modelli di cittadinanza attiva e reti territoriali; "Custodia della dignità della persona", dedicato alla tutela dei soggetti fragili.

I tavoli saranno introdotti da figure con competenze specifiche: Iany Sebastiana Guastella (politiche di innovazione e inclusione sociale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri) per il tema dell'educazione; Giuseppe Mattina (segretario Caritas Palermo) per le reti di assistenza; e don Salvatore Franco (servizio regionale tutela dei minori e adulti fragili della CESi) per la protezione delle persone vulnerabili. A coordinare i lavori saranno componenti CRAL come Tiziana Iannotta, Gianni Giardi, Giuseppe Bellanti, Sebastiano Distefano, Germana Sorbello e Benedetta Maniscalco; a verbalizzare i risultati figure diocesane come Daniela Beltrami, Valeria Macca, Lia Coniglio ed Edoardo Vagginelli.

La mattina di domenica è prevista la fase di restituzione: alle 10:30 i verbalizzatori presenteranno le sintesi dei tavoli sotto la moderazione di Fortunato Romano, aprendo il dibattito plenario. Si tratta del momento in cui l'Assemblea dovrà trasformare le parole in raccomandazioni concrete per il futuro della regione, mettendo in luce priorità e possibili linee d'intervento condivise.

I lavori si concluderanno con una celebrazione eucaristica alle 12:30 e un pranzo comunitario, segni di una dimensione comunitaria che accompagna il confronto politico e sociale. Nel pomeriggio, a partire dalle 15:15, il Direttivo incontrerà i segretari delle consulte diocesane per pianificare il recepimento operativo delle proposte emerse, cercando un percorso che colleghi il livello regionale alle realtà territoriali.

Il valore dell'appuntamento, secondo gli organizzatori, è duplice: da un lato la volontà di offrire una diagnosi condivisa sulle sfide che investono la Sicilia; dall'altro la ricerca di strumenti praticabili per promuovere corresponsabilità, partecipazione civica e tutela dei più fragili. L'Assemblea vuole funzionare da punto di partenza per una stagione di impegno diffuso, con l'obiettivo di tradurre raccomandazioni in progetti concreti e in relazioni operative tra Chiesa, associazioni e istituzioni.

Resta da vedere quale sarà la capacità dell'evento di generare follow-up misurabili: la vera posta in gioco sarà l'attuazione delle proposte nei territori, il coordinamento con le istituzioni regionali e la capacità delle reti locali di mantenere vivo il piano di azione. Per ora, l'Assemblea si propone come un'occasione per mettere a sistema diagnosi e proposte in un momento in cui, secondo gli attori coinvolti, rigenerazione etica e responsabilità sociale sono condizioni necessarie per il futuro dell'isola.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 06 ottobre 2026

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