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Caro gasolio, agricoltori in presidio a Sferro: decine di mezzi chiedono interventi immediati
Caro gasolio, agricoltori in presidio a Sferro: decine di mezzi chiedono interventi immediati
Presidio a oltranza nella Piana di Catania contro l'aumento del gasolio agricolo; i sindaci convocati venerdì 16 ottobre alle 10.
Decine di trattori, camion e mezzi agricoli mantengono un presidio a Sferro, frazione al confine tra Paternò, Ramacca e Castel di Iudica, per protestare contro il caro gasolio e l'impennata dei costi di produzione. La mobilitazione, organizzata in modo spontaneo dagli agricoltori del Calatino e della Piana di Catania, è indetta a oltranza.
La protesta è concentrata nella frazione di Sferro, punto di convergenza per aziende agricole dei comuni di Paternò, Ramacca e Castel di Iudica. Secondo quanto riferito dagli organizzatori, il presidio ha coinvolto decine di mezzi agricoli e si svolge in forma continuativa fino a ottenere risposte dalle istituzioni regionali e nazionali.
Richieste e convocazione
Gli agricoltori avanzano richieste stringenti: apertura immediata di un tavolo di crisi regionale, calmieramento del prezzo del carburante agricolo, ristori diretti e interventi strutturali sulla filiera. Il sindaco di Castel di Iudica, Ruggero Strano, si è presentato al presidio per portare solidarietà e ha invitato i sindaci del comprensorio a partecipare venerdì 16 ottobre alle 10:00 a Sferro per sostenere i manifestanti.
Il primo cittadino ha dichiarato: “Sono qui a Sferro al fianco dei nostri agricoltori, perché questa non è una protesta di categoria, è la protesta di un intero territorio che rischia di morire. Con questi costi del gasolio, con il caro vita che schiaccia le famiglie e le aziende, non si può più andare avanti. I nostri agricoltori non chiedono elemosina, chiedono dignità e rispetto per il lavoro. Se si spegne l'agricoltura, si spegne la Sicilia. Chiedo alla Regione e al Governo di intervenire subito con misure concrete, prima che sia troppo tardi.”
La mobilitazione si inserisce in un quadro di crescente preoccupazione per la sostenibilità economica delle aziende agricole locali, che denunciano l'aumento dei costi energetici come fattore critico per la continuità produttiva. Gli organizzatori chiedono risposte rapide e misure che possano mitigare l'impatto sui bilanci aziendali e salvaguardare la filiera agricola del territorio.
I prossimi sviluppi attesi includono la partecipazione dei sindaci alla convocazione del 16 ottobre e l'eventuale apertura del tavolo di crisi richiesto dagli agricoltori; al momento non risultano comunicazioni ufficiali dalla Regione o dal Governo.