Castello normanno di Paternò riapre dopo messa in sicurezza; l'Ars stanzia un milione per i lavori

Dopo i crolli di giugno il monumento torna fruibile: intervento tampone e stanziamento regionale per mettere in sicurezza dongione e piazzali.

A cura di Redazione
28 ottobre 2026 08:16
Castello normanno di Paternò riapre dopo messa in sicurezza; l'Ars stanzia un milione per i lavori -
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Il castello normanno di Paternò ha riaperto al pubblico dopo circa quattro mesi di chiusura disposta a seguito del distacco di alcuni conci di pietra bianca dalla sommità del dongione. La sospensione delle visite, decisa lo scorso giugno dai commissari straordinari del Comune dopo un sopralluogo tecnico, era stata adottata per tutelare l'incolumità dei visitatori.

I lavori che hanno consentito la riapertura sono stati predisposti e seguiti dal Parco archeologico e paesaggistico di Catania e affidati a una ditta specializzata in edilizia acrobatica. Gli operai hanno eseguito un intervento tampone non invasivo sulla parte sommitale: da un'ispezione tecnica è emerso che non si trattava di un problema strutturale grave, perciò si è proceduto a mettere in sicurezza la zona per consentire la riapertura del bene monumentale.

I commissari straordinari hanno espresso soddisfazione per il ritorno alla fruizione: sul sito del Comune hanno sottolineato che gli interventi, realizzati "di concerto tra il Comune e il Parco archeologico", sono stati eseguiti in tempi celeri e con modalità non invasive, restituendo il monumento alla città e ai numerosi turisti che visitano la collina storica.

Interventi e finanziamenti

Oltre alla messa in sicurezza tampone, il castello riceverà un finanziamento complessivo di 1 milione di euro disposto dall'Assemblea regionale siciliana (Ars) con le recenti variazioni di bilancio. Il pacchetto stanziato dall'Ars comprende anche altri due interventi per Paternò: circa 780.000 euro per l'ex Monastero della Ss. Annunziata in piazza Indipendenza e circa 550.000 euro per il campo di calcio "Totuccio Bottino".

Per il castello, la somma regionale è destinata in particolare alla messa in sicurezza del dongione e dei piazzali circostanti. Le criticità segnalate riguardano i distacchi nella zona del belvedere con affaccio sul fiume Simeto, dove è stato osservato uno scivolamento del terreno verso il cimitero monumentale: problemi che richiedono interventi strutturali mirati oltre al consolidamento delle superfici esposte.

Per l'ex Monastero di piazza Indipendenza, l'intervento previsto riguarda principalmente l'impermeabilizzazione della cupola, resa necessaria dalle infiltrazioni d'acqua che interessano l'interno della chiesa, oltre a lavori di complessiva messa in sicurezza. Il finanziamento per il campo "Bottino" punta invece a realizzare interventi di manutenzione straordinaria dopo il precedente bocciamento del progetto da parte dello Stato, situazione che aveva suscitato protesta nella comunità locale.

L'assegnazione del milione per il castello rappresenta il primo finanziamento significativo da decenni, ottenuto grazie a una richiesta specifica avanzata dai commissari straordinari. I prossimi passi prevedono la redazione dei progetti esecutivi e l'affidamento dei lavori per le opere più ampie di consolidamento, mentre nel frattempo il bene è di nuovo accessibile al pubblico con le opportune misure di sicurezza.

Il ritorno alla fruizione del castello normanno è stato accolto con interesse dalla comunità e dagli operatori turistici locali: la riapertura mette fine a un periodo di limitazioni e riavvia la possibilità di visite guidate e flussi turistici su una collina storica considerata patrimonio della città.

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