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Catania: via libera a variazione di bilancio per il censimento e modifiche al regolamento dei municipi
Catania: via libera a variazione di bilancio per il censimento e modifiche al regolamento dei municipi
Il Consiglio comunale approva all'unanimità l'aumento di spesa per il censimento e integra la normativa sul sistema di sfiducia e sui permessi dei presidenti dei municipi.
Il Consiglio comunale di Catania, presieduto da Sebastiano Anastasi, ha approvato ieri sera due delibere proposte dall'assessore ai Servizi demografici e Decentramento Daniele Bottino. La prima è una variazione al bilancio di previsione 2026-2028 per la competenza 2026, con il voto unanime dei 19 consiglieri presenti; la seconda riguarda modifiche al regolamento sul decentramento urbano e al funzionamento degli organi dei municipi, approvata all'unanimità dei 20 presenti.
Dettagli delle delibere
Sulla variazione di bilancio Bottino ha spiegato che si tratta di un adeguamento obbligato per il Censimento della popolazione e delle abitazioni 2026: l'Istat ha versato ulteriori 10.000 euro, portando il finanziamento da 70.000 a 80.000 euro. L'atto è stato approvato con la conferma della copertura finanziaria da parte dell'assessore al Bilancio Marletta, evidenziando la regolarità dell'operazione contabile.
La seconda delibera modifica e integra il regolamento comunale sul decentramento in adeguamento alla normativa regionale vigente. L'emendamento presentato dall'assessore Bottino si concentra su due punti principali: l'introduzione della norma sulla sfiducia dei presidenti di municipio, già disciplinata dall'assessorato regionale agli enti locali, e l'equiparazione dei permessi per i consiglieri e i presidenti dei Municipi a quelli dei consiglieri comunali.
Durante la discussione sono intervenuti i consiglieri Maurizio Caserta ed Erio Buceti; il presidente Anastasi ha sottolineato il valore politico dell'intervento, affermando che con la norma Catania «fa storia» perché finalmente anche i presidenti dei municipi diventano sfiduciabili, alla stessa stregua di sindaci e presidenti di assemblea.
L'atto approvato recepisce il parere regionale e integra il regolamento comunale per rendere operativi i meccanismi di controllo politico sui vertici dei municipi e per uniformare le tutele e i permessi del personale elettivo periferico a quelli dell'assemblea cittadina.
Rimangono ora i passaggi amministrativi conseguenti all'adozione formale delle modifiche, con l'entrata in vigore delle nuove disposizioni compatibilmente con le procedure di pubblicazione e comunicazione agli uffici competenti.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 08 ottobre 2026