Controlli a Catania: lavoro in nero e cucina abusiva, sanzioni per circa 33.600 euro

Task force trova tre lavoratori in nero e 30 kg di alimenti sequestrati; controlli su panificio a San Cristoforo e bar in via D'Annunzio.

A cura di Redazione
30 ottobre 2026 08:18
Controlli a Catania: lavoro in nero e cucina abusiva, sanzioni per circa 33.600 euro -
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Una task force coordinata dalla polizia ha multato due esercizi commerciali a Catania per irregolarità sul lavoro e sicurezza alimentare, con sanzioni complessive pari a circa 33.600 euro. I controlli hanno interessato un panificio nel quartiere San Cristoforo e un bar in via Gabriele D'Annunzio, dove sono emerse criticità che vanno dal lavoro nero alla presenza di una cucina abusiva.

Panificio: irregolarità e sanzioni

Nel panificio le forze dell'ordine hanno rilevato numerose violazioni. Sono stati individuati tre lavoratori impiegati in nero: per ciascuno è stata disposta una sanzione di 1.950 euro. L'attività è stata sospesa fino alla regolarizzazione dei contratti e a carico del titolare è stata comminata una maxi-sanzione di 6.000 euro.

Sul fronte alimentare sono stati sequestrati e distrutti 30 chilogrammi di prodotti, tra cui una forma di formaggio da 20 kg, oltre a preparati di carne e wurstel scaduti; per queste violazioni è stata applicata un'ulteriore sanzione di 6.000 euro.

I tecnici dello Spresal hanno inoltre riscontrato gravi carenze in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro: uscite di emergenza ostruite, estintori e impianto elettrico privi di corretta manutenzione. Per tali motivi il titolare è stato deferito all'autorità giudiziaria, nel rispetto della presunzione d'innocenza. La polizia locale annonaria ha inflitto al titolare una multa aggiuntiva di 3.700 euro per vendita di alcol non autorizzata, bilance non visibili al pubblico e pubblicità abusiva.

Bar: cucina abusiva e criticità strutturali

Nel bar di via Gabriele D'Annunzio non sono state riscontrate criticità igienico-alimentari relative alla conservazione e alla pulizia, ma è emersa la presenza di un deposito trasformato abusivamente in cucina nel sottotetto. La stanza era priva di canna fumaria e finestre, quindi senza adeguata ventilazione, condizione giudicata pericolosa per i piani superiori dell'edificio: per questo è stata comminata una sanzione di 1.000 euro.

Lo Spresal ha inoltre accertato un ancoraggio non corretto della ringhiera della scala di accesso alla cucina e un'altezza dei locali non idonea; anche in questo caso il titolare è stato deferito all'autorità giudiziaria. La polizia locale annonaria ha contestato il mancato rispetto dei requisiti edilizi e della destinazione d'uso, irrogando una sanzione complessiva di 5.000 euro.

Autorità coinvolte e quadro procedurale

L'operazione è stata condotta da una task force composta da squadra volanti e motovolanti, divisione polizia anticrimine, personale del corpo forestale della Regione Siciliana, medici e tecnici del servizio veterinario e igiene, il personale Spresal del dipartimento di prevenzione dell'ASP di Catania e agenti della polizia locale. Le sanzioni complessive sono riportate come circa 33.600 euro: la somma elencata nel dettaglio dai singoli atti amministrativi descritti è inferiore a questo totale, una differenza che può derivare da ulteriori contestazioni non dettagliate nella comunicazione ufficiale.

Tutti i provvedimenti sono adottati nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuali sentenze definitive. Le attività amministrative prevedono la sospensione finché non saranno adottate le misure di messa in sicurezza e la regolarizzazione dei rapporti di lavoro, nonché la rimozione delle criticità edilizie segnalate.

Le verifiche evidenziano un duplice profilo di rischio: da un lato la tutela dei diritti dei lavoratori e della legalità contrattuale, dall'altro la salvaguardia della sicurezza pubblica e alimentare per i cittadini frequentatori degli esercizi.

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