Corruzione: la Procura di Palermo chiede l'arresto di Gaetano Armao e di altre otto persone

Perquisizioni a Palermo e Roma; nove indagati per corruzione con richiesta di misura cautelare e invito a comparire davanti al gip.

A cura di Redazione
02 ottobre 2026 11:43
Corruzione: la Procura di Palermo chiede l'arresto di Gaetano Armao e di altre otto persone -
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La Procura di Palermo ha chiesto l'arresto di Gaetano Armao e di altre otto persone nell'ambito di un'inchiesta per corruzione coordinata dalla squadra mobile. Sono state eseguite perquisizioni negli studi professionali e nell'abitazione dell'ex vicepresidente della Regione Sicilia, con attività che coinvolge anche alcuni uffici regionali.

Perquisizioni, notifiche e garanzie procedurali

Le perquisizioni sono state effettuate sia a Palermo sia a Roma; poiché Armao esercita la professione forense, a quanto riporta l'indagine la legge ha previsto la presenza di un magistrato della procura durante le operazioni. L'attività investigativa è stata comunicata al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati, e agli indagati è stato notificato l'invito a comparire davanti al gip per l'interrogatorio preventivo previsto dalla nuova normativa.

Nomi coinvolti e richiesta di misura cautelare

La Procura ha indicato in tutto nove le persone indagate per il reato di corruzione e ha per tutte loro chiesto la misura cautelare dell'arresto. I nomi notificati sono:

  • Gaetano Armao

  • Giuseppe Argirò

  • Benedetta Costanzo

  • Giuseppe Geremia Lombardo

  • Mario Lupo

  • Marco Malacarne

  • Pietro Luigi Matta

  • Sergio Vella

  • Luigi Zancla

Secondo quanto comunicato dagli inquirenti, tra i nomi figurano anche due catanesi. A tutti gli indagati è stato consegnato l'invito a comparire per l'interrogatorio preventivo che precede la decisione del giudice sulla richiesta di custodia cautelare.

Profilo di Armao e rilievi dell'inchiesta

Gaetano Armao è un avvocato e noto esponente politico siciliano, già vicepresidente ed assessore della Regione Sicilia. Fino ad agosto aveva ricoperto la carica di presidente della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali di competenza regionale. Dalla nota informativa emerge anche il legame personale: Armao è marito dell'ex capo di gabinetto del Ministero della Giustizia, Giusi Bartolozzi.

Prossime tappe procedurali

I passaggi immediati prevedono gli interrogatori davanti al gip, la valutazione della richiesta di misura cautelare da parte del giudice e l'eventuale convalida degli arresti chiesti dalla Procura. L'indagine resta condotta dalla squadra mobile, che ha esteso gli accertamenti anche ad alcuni uffici regionali coinvolti nelle contestazioni.

Gli sviluppi dell'inchiesta sono soggetti all'iter giudiziario in corso; la Procura non ha finora reso pubblici ulteriori dettagli sull'ipotesi di reato oltre alla contestazione generale di corruzione.

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