Denunciato per roghi e discarica abusiva: sequestrati cinque terreni tra Fiumefreddo e Mascali

I carabinieri sorprendono un 68enne mentre brucia rifiuti; sequestrati pneumatici, ricambi e cinque appezzamenti utilizzati come discarica.

A cura di Redazione
29 ottobre 2026 10:17
Denunciato per roghi e discarica abusiva: sequestrati cinque terreni tra Fiumefreddo e Mascali -
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I Carabinieri della stazione di Fiumefreddo di Sicilia hanno denunciato un sessantottenne titolare di un'azienda agricola, sorpreso a bruciare rifiuti e ritenuto responsabile di gestione illecita di rifiuti. L'intervento si è concluso con il sequestro di cinque appezzamenti utilizzati come discarica abusiva tra i comuni di Fiumefreddo di Sicilia e Mascali.

L'operazione è scattata nel pomeriggio in contrada Feotto, lungo il Lungomare Marina di Cottone, dopo che una pattuglia ha notato una colonna di fumo provenire da un terreno. Giunti sul posto, i militari hanno sorpreso l'uomo mentre appiccava il fuoco a un cumulo di rifiuti contenente buste e contenitori di plastica per la frutta, intercettandolo mentre manipolava altro materiale.

Con il supporto di una seconda pattuglia i carabinieri hanno domato le fiamme ed effettuato un sopralluogo che ha rilevato porzioni di terreno interessate da precedenti roghi e dallo sversamento incontrollato di materiali. Tra gli elementi rinvenuti sono stati elencati:

  • Pneumatici accatastati

  • Componenti di autovetture e ricambi

  • Mobili in disuso

  • Tubi al neon e materiali ferrosi

L'intervento si è concluso con il sequestro di cinque appezzamenti di terreno, formalmente di proprietà di terzi ma utilizzati per il deposito e lo smaltimento illegale dei materiali, e con il deferimento del responsabile all'Autorità Giudiziaria. L'uomo è indicato come pregiudicato e residente a Giarre.

Le autorità hanno avviato accertamenti per ricostruire l'estensione dello smaltimento illecito e le eventuali responsabilità connesse alla gestione dei terreni. La combustione di plastica e pneumatici è infatti considerata potenzialmente dannosa per la qualità dell'aria e solleva criticità per la salute pubblica e l'ambiente, motivo per cui i controlli proseguiranno per chiarire la dinamica degli eventi e valutare ulteriori provvedimenti.

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