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Escursionista ferito sull'Etna: salvato dai vigili del fuoco alla grotta di Serracozzo
Escursionista ferito sull'Etna: salvato dai vigili del fuoco alla grotta di Serracozzo
Intervento nel pomeriggio sul versante Nord: l'uomo ha chiamato il 112 ed è stato condotto sulla strada dove lo attendeva il 118.
Ieri pomeriggio i vigili del fuoco del comando di Catania sono intervenuti sul versante Nord dell'Etna per la ricerca e il soccorso di un escursionista ferito in località grotta di Serracozzo, nei pressi del Rifugio Citelli. L'uomo aveva lanciato l'allarme alla sala operativa del 112; una volta raggiunto, è stato condotto sulla strada carrabile dove lo attendevano i sanitari del 118.
Alle operazioni hanno partecipato i vigili del fuoco volontari del distaccamento di Linguaglossa e la squadra del distaccamento di Riposto, insieme ai volontari del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino. Le unità hanno operato congiuntamente per localizzare e mettere in sicurezza la persona ferita in un'area dalla viabilità difficile.
Secondo quanto ricostruito dalle forze intervenute, l'escursionista, di nazionalità italiana, si è infortunato durante l'escursione e ha richiesto soccorso contattando il 112. I vigili del fuoco lo hanno raggiunto sul posto e lo hanno trasferito fino alla strada carrabile, facilitando la presa in carico da parte del personale sanitario del 118.
Non sono stati forniti dettagli ufficiali sulla natura delle ferite né sulle condizioni cliniche successive alla presa in carico da parte dei sanitari. Le autorità intervenute, per motivi di privacy e di operatività, non hanno rilasciato ulteriori informazioni sulle cause dell'incidente.
La zona della grotta di Serracozzo e l'area intorno al Rifugio Citelli sono note per la loro conformazione impervia e per tratti di sentiero impegnativi; la rapidità dell'intervento e la collaborazione tra vigili del fuoco e soccorso alpino sono state decisive per il buon esito dell'operazione.
Le operazioni di soccorso di ieri evidenziano il ruolo dei numeri di emergenza — in particolare il 112 per l'allerta e il 118 per l'assistenza sanitaria — e la necessità di coordinamento tra le diverse strutture di intervento in aree montane e vulcaniche. Sull'evento sono in corso le verifiche operative tipiche di questi interventi, volte a ricostruire con precisione dinamica e tempistiche.