Etna: l'INGV smentisce il coinvolgimento nel progetto "Aerdust" e chiarisce il proprio ruolo

L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nega ogni collaborazione con "Aerdust" e ribadisce l'attività istituzionale di monitoraggio delle ceneri.

12 ottobre 2026 08:56
Etna: l'INGV smentisce il coinvolgimento nel progetto "Aerdust" e chiarisce il proprio ruolo - Credit Foto Ingv
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Il 5 ottobre 2026 l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha diffuso una nota per chiarire il proprio ruolo rispetto al progetto denominato "Aerdust". La comunicazione, indirizzata a tutela dell'immagine istituzionale e della correttezza dell'informazione scientifica, interviene dopo la pubblicazione di articoli che avevano associato l'Istituto all'iniziativa coordinata dal Prof. Rosario Lanzafame.

Smentita ufficiale e punti chiave

L'INGV smentisce categoricamente qualsiasi coinvolgimento, formale o informale, nel progetto "Aerdust". Secondo la nota ufficiale non esistono attualmente confronti, collaborazioni o accordi tra l'Istituto e i promotori dell'iniziativa, né l'INGV è parte delle attività previste dal progetto. Fabio Florindo, Presidente dell'INGV, è citato nella nota: "È importante chiarire che l'INGV non ha alcun coinvolgimento nel progetto Aerdust".

Il ruolo istituzionale dell'INGV nell'area etnea

L'INGV, e in particolare l'Osservatorio Etneo di Catania, è l'istituzione di riferimento per il monitoraggio e la sorveglianza dell'attività dell'Etna. Le attività di monitoraggio riguardano anche la dispersone delle ceneri vulcaniche, svolte attraverso le reti e le strutture scientifiche dell'Istituto. L'INGV sottolinea che tali compiti vengono eseguiti nell'ambito dei mandati istituzionali e di specifici rapporti, come l'accordo di collaborazione con ENAC sulle problematiche relative alla sicurezza del trasporto aereo.

Che cos'è il progetto "Aerdust" secondo le informazioni disponibili

Il progetto denominato "Aerdust" è descritto come un'iniziativa che studia tecnologie e sistemi per il monitoraggio e la gestione delle ceneri vulcaniche emesse dall'Etna. A oggi il progetto risulta coordinato dal Prof. Rosario Lanzafame; le notizie di stampa che lo collegavano all'INGV sono considerate dall'Istituto erronee e fonte della precisazione ufficiale.

Perché la distinzione è rilevante: sicurezza e informazione pubblica

L'INGV motiva la precisazione ricordando l'importanza della corretta informazione quando si tratta di fenomeni vulcanici, che possono avere ricadute sulla sicurezza della popolazione e sul trasporto aereo. Collegamenti impropri tra enti scientifici e progetti esterni possono generare confusione su chi sia responsabile del monitoraggio e sulle fonti ufficiali da consultare in caso di emergenza.

Conseguenze pratiche per cittadini, operatori e media

Secondo la nota, non cambiano le attività operative dell'INGV: le reti di monitoraggio e le allerte rimangono sotto la competenza istituzionale dell'Istituto e degli organismi preposti. Cittadini e operatori del settore sono invitati a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali dell'INGV e ai canali istituzionali (incluso il rapporto con ENAC) per informazioni su dispersione di ceneri e rischi associati.

L'INGV conclude ribadendo la propria estraneità al progetto "Aerdust" e confermando il ruolo centrale dell'Osservatorio Etneo nel monitoraggio dell'attività vulcanica. Per aggiornamenti e bollettini ufficiali l'Istituto rimane il punto di riferimento e l'INGV si riserva di intervenire nuovamente qualora si riscontrino ulteriori comunicazioni stampa inaccurate o potenzialmente fuorvianti.

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