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Ex miniera di Gessolungo: tavolo tecnico per progettare la bonifica e quantificare i costi
Ex miniera di Gessolungo: tavolo tecnico per progettare la bonifica e quantificare i costi
Dopo l'ordinanza del sindaco, Comune, Parco Archeologico e Regione avviano l'iter per progetto, sopralluogo e possibile finanziamento regionale.
Un tavolo tecnico interistituzionale è stato convocato nei giorni scorsi per definire il progetto di bonifica e la messa in sicurezza della ex miniera di Gessolungo, sito che secondo l'Amministrazione comunale è ormai ridotto a una discarica di rifiuti pericolosi. L'iniziativa è stata promossa dall'assessore all'Ambiente Salvatore Licata, in rappresentanza del sindaco Walter Tesauro, e segue l'ordinanza comunale n. 15 del 10/08/2026.
All'incontro hanno partecipato i delegati del Parco Archeologico di Gela, Carmelo Milazzo e Salvatore Collura, l'assessore regionale all'Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità Francesco Colianni e il dirigente regionale Salvatore Pignatone. Obiettivo dichiarato: definire l'iter amministrativo per avviare la bonifica e pianificare un sopralluogo congiunto per l'accertamento delle condizioni attuali del sito.
Secondo quanto comunicato dall'Amministrazione comunale, il sindaco Tesauro aveva già proceduto in agosto a un precetto nei confronti del Parco Archeologico di Gela, in qualità di gestore del sito, chiedendo il ripristino dello stato dei luoghi e la rimozione dei pericoli. Il Parco si è ora formalmente impegnato a elaborare un progetto tecnico che comprenda anche una quantificazione analitica dei costi necessari per la bonifica e la messa in sicurezza.
Il sito è infatti identificato come "Museo Regionale delle Miniere di Caltanissetta - Gessolungo" e, oltre agli aspetti ambientali e di tutela della salute, riveste un valore identitario per la città di Caltanissetta e per l'intera Regione Siciliana. Per questo motivo, la proposta del Parco non sarà soltanto tecnica, ma dovrà tenere conto anche del ruolo culturale e patrimoniale del luogo.
Prossimi passi
Il piano elaborato dal Parco verrà presentato all'Assessorato regionale Energia, che ne curerà la valutazione per un eventuale finanziamento. In agenda rimangono il sopralluogo congiunto per la verifica sul campo e la definizione delle responsabilità operative e amministrative. Al momento non sono state indicate tempistiche precise né l'entità delle risorse necessarie, che saranno determinate dalla stima analitica prevista nel progetto.
L'azione intrapresa mette insieme istituzioni locali e regionali in una fase preliminare di programmazione che, se seguita da atti concreti e risorse, potrebbe avviare la rimozione dei rifiuti pericolosi e il recupero di un sito di rilevanza storica. Restano aperte le questioni relative alla copertura finanziaria, ai tempi di intervento e al possibile coinvolgimento di ulteriori soggetti tecnici e stakeholder locali.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 01 ottobre 2026