Fondi Ue: la Regione assegna all’Autorità urbana di Gela la gestione di 28 progetti per 24,2 mln

La giunta regionale approva lo schema di convenzione che riconosce la Fua di Gela come organismo intermedio del Pr Fesr Sicilia 21-27.

A cura di Redazione Redazione
29 ottobre 2026 13:06
Notizia verificata · Fonte: regione.sicilia.it · Vedi fonti
Fondi Ue: la Regione assegna all’Autorità urbana di Gela la gestione di 28 progetti per 24,2 mln -
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La Regione Siciliana ha deciso di assegnare all'area urbana funzionale (Fua) di Gela le funzioni di gestione e controllo per 28 progetti selezionati nell'ambito del Pr Fesr Sicilia 21-27, per un importo complessivo di 24,2 milioni di euro. La giunta regionale, su proposta del presidente Renato Schifani, ha approvato lo schema di convenzione che riconosce l'ente capofila come "organismo intermedio".

L'ente capofila individuato è l'Autorità urbana dei comuni di Gela, Butera e Niscemi. L'area interessata copre quasi 675 km² e include una popolazione aggregata di circa 100.000 abitanti (dato del dossier statistico 2023). I settori principali dei progetti riguardano la digitalizzazione della pubblica amministrazione, la valorizzazione del patrimonio storico e culturale, la riqualificazione di edifici e spazi urbani, il rafforzamento dei sistemi di accoglienza turistica, l'efficienza energetica dell'illuminazione pubblica, il potenziamento del trasporto pubblico locale e il rinnovamento di mezzi per la gestione delle emergenze.

Iter amministrativo e risorse

La Fua di Gela è la quinta a ricevere l'ok della Regione dopo Ragusa, Siracusa, "Sicilia centrale" e Catania. I prossimi passi prevedono la firma della convenzione con i dipartimenti responsabili — Autonomie locali, Energia, Protezione civile e Infrastrutture, mobilità e trasporti — che assegneranno formalmente le funzioni. Successivamente è attesa la sottoscrizione dell'accordo di programma tra il presidente della Regione e il referente del nuovo organismo intermedio, atto che definirà i compiti per l'attuazione della strategia e sbloccherà la prima anticipazione delle somme.

Ad oggi sedici delle diciannove autorità urbane e territoriali hanno richiesto il riconoscimento come organismi intermedi: sette aree urbane funzionali (tra cui Palermo, Messina, Catania, Ragusa, Siracusa, Gela e "Sicilia centrale") e otto aree interne (tra cui Madonie, Calatino, Troina, Nebrodi e Corleonese, Sosio e Torto). Alcune Fua e aree interne hanno già firmato l'accordo di programma con il presidente Schifani: Ragusa, Siracusa, "Sicilia centrale" e Catania e le aree interne Madonie, Troina, Nebrodi e Corleonese, Sosio, Torto.

Sul piano finanziario complessivo, le risorse ripartite ammontano a 653 milioni di euro destinati a otto aree urbane funzionali e 339 milioni di euro per undici aree interne. In totale, includendo sistemi intercomunali di rango urbano e l'area delle isole minori, le somme per le politiche territoriali tra 27 coalizioni raggiungono 1,263 miliardi di euro. Per le coalizioni riconosciute come autorità ma non ancora come organismi intermedi, le funzioni di attuazione, monitoraggio e controllo resteranno temporaneamente in capo ai dipartimenti regionali responsabili.

La formalizzazione del riconoscimento della Fua di Gela come organismo intermedio apre la fase operativa per l'avvio dei progetti: lo sblocco delle anticipazioni e la definizione dei meccanismi di monitoraggio saranno determinanti per far partire cantieri, interventi sui servizi e iniziative di sviluppo locale. Il trasferimento delle responsabilità amministrative dal livello regionale alle coalizioni di comuni mira a concentrare la gestione delle politiche territoriali a livello locale, con effetti attesi su lavoro, mobilità e attrattività turistica dell'area.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 29 ottobre 2026

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