“La governante” di Brancati debutta a Palermo: un dramma censurato che interroga la morale borghese

Prima nazionale al Teatro Biondo: Branciaroli e Di Rauso portano in scena il capolavoro censurato di Vitaliano Brancati con la regia di Valerio Santoro.

A cura di Redazione Redazione
15 ottobre 2026 11:03
“La governante” di Brancati debutta a Palermo: un dramma censurato che interroga la morale borghese -
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Il debutto in prima nazionale de La governante di Vitaliano Brancati arriva al Teatro Biondo di Palermo il 17 ottobre 2026, portando nuovamente alla luce un testo scritto nel 1952 e per lungo tempo sepolto dalla censura. L'incidente scatenante di questa operazione teatrale è proprio la scelta del cartellone: riportare in scena un'opera che indaga la colpa, il perbenismo e i meccanismi di controllo sociale, in un allestimento che non cerca la modernizzazione ma la restituzione fedele del testo.

La messa in scena affronta subito il cuore del dramma: la figura di Caterina Leher, la governante francese, è ritratta come emblema di una frattura tra identità e imperativi sociali. Nel corso della recita, il pubblico è chiamato ad assistere al progressivo smascheramento di una bugia che diventa tragedia personale; il climax drammatico si raggiunge quando il segreto di Caterina viene usato come strumento di salvezza personale, mettendo a nudo la morale soffocante della borghesia meridionale trapiantata a Roma.

La regia di Valerio Santoro agisce con una scelta precisa: non attualizzare il testo, ma lasciarlo parlare nella sua lingua netta e ironica. Questa opzione di regia crea una forza paradossale: l'opera, benché ambientata nel contesto del secondo dopoguerra, suona contemporanea proprio per la sua capacità di rivelare i non detti, la vergogna e la rimozione. È un allestimento che preferisce la lucidità alla spettacolarizzazione, e che affida ai primi piani e agli sguardi la costruzione del senso.

Sul palco, la coppia di protagonisti — Franco Branciaroli (Leopoldo Platania) e Giovanna Di Rauso (Caterina Leher) — guida un cast che articola le diverse maschere del perbenismo: figure che indossano ruoli sociali per paura del giudizio. Intorno a loro, interpreti come Massimo De Matteo, Emanuele Fortunati e Valentina Violo contribuiscono a costruire un microcosmo in cui la colpa viene sistematicamente trasformata in strumento di controllo.

Dal punto di vista scenografico e tecnico, l'allestimento punta su un apparato che sostiene il testo senza sovrastarlo: scene di Luigi Ferrigno, costumi di Dora Argento, musiche di Paolo Coletta e luci di Cesare Accetta lavorano in sintonia per mantenere la sobrietà necessaria a far emergere i conflitti interiori dei personaggi. Il sound design di Hubert Westkemper e l'apporto della compagnia Teatro Biondo/Marche Teatro completano una produzione pensata per la durata e l'intensità drammatica (2 ore e 10 minuti più intervallo).

Mettere in scena oggi un'opera che fu censurata per oltre un decennio significa anche interrogarsi sul perché di quella censura e su cosa la sua riapparizione dica della nostra epoca. Il ritorno di Brancati sul palcoscenico palermitano solleva domande sulla libertà di espressione, sul peso delle norme morali collettive e sulla persistenza di atteggiamenti intolleranti che si celano dietro rispettabilità e decoro.

Il pubblico potrà vedere lo spettacolo in replica a Palermo dal 17 al 25 ottobre 2026; la tournée proseguirà dal 17 febbraio 2027 con tappe ad Ancona (Teatro delle Muse), Roma (Teatro Valle) e Borgo San Lorenzo. Il calendario al Teatro Biondo prevede repliche serali e pomeridiane, con una programmazione pensata per raggiungere diverse platee e favorire il dibattito.

Programma e cast

  • Prime date: 17–25 ottobre 2026, Teatro Biondo, Palermo.\
  • Tournée: dal 17 febbraio 2027 (Ancona, Roma, Borgo San Lorenzo).\
  • Durata: 2 ore e 10 minuti più intervallo.\

Principali interpreti e ruoli:

  • Franco Branciaroli – Leopoldo Platania
  • Giovanna Di Rauso – Caterina Leher
  • Massimo De Matteo – Alessandro Bonivaglia
  • Emanuele Fortunati – Enrico, figlio di Leopoldo
  • Valentina Violo – Jana
  • Eletta Del Castillo – Elena, moglie di Enrico
  • Paride Benassai – Portiere
  • Carolina Sisto – Francesca

Team creativo e tecnico in evidenza:

  • Regia: Valerio Santoro
  • Scene: Luigi Ferrigno
  • Costumi: Dora Argento
  • Musiche: Paolo Coletta
  • Luci: Cesare Accetta
  • Sound designer: Hubert Westkemper
  • Produzione: Teatro Biondo Palermo / Marche Teatro

La rappresentazione si presenta quindi come un invito a tornare sul tema della verità personale contro la pressione sociale: un'operazione teatrale che riapre una ferita storica per offrire, attraverso la fedele lettura del testo, uno specchio pungente sulla morale pubblica e sulla fragilità delle identità private. Lo spettacolo non pretende di fornire risposte, ma di porre domande scomode — e su questo terreno la drammaturgia di Brancati, ricca di ironia e crudeltà, continua a provocare.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 15 ottobre 2026

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