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Librino: venti cuccioli e dodici furetti sequestrati, 55enne denunciato per maltrattamento
Librino: venti cuccioli e dodici furetti sequestrati, 55enne denunciato per maltrattamento
Animali trovati in gabbie sporche e malnutriti in un garage; multa di 2.700 euro e denuncia per il proprietario.
Librino. Ventitré animali — venti cuccioli di razze diverse e dodici furetti — sono stati trovati stipati in gabbie piccole e sporche all'interno di un garage nel quartiere Librino. La polizia ha soccorso gli animali, che presentavano segni di malnutrizione, e ha denunciato un uomo di 55 anni per maltrattamento e detenzione in condizioni incompatibili con la loro natura.
Durante un'azione di pattugliamento della zona, gli agenti della squadra volanti della questura di Catania hanno percepito l'abbaiare insistente proveniente dal locale. In pochi minuti i poliziotti hanno individuato i proprietari dell'immobile, una coppia catanese; secondo gli accertamenti il marito aveva sistemato i cuccioli e i furetti in gabbie prive dei requisiti minimi per il loro benessere.
I medici veterinari del dipartimento di prevenzione dell'Asl di Catania intervenuti sul posto hanno riscontrato lo stato di malnutrizione di alcuni cuccioli e l'assenza di microchip. Gli esami hanno contribuito a documentare le condizioni igieniche e sanitarie inadeguate delle gabbie, giudicate non idonee alla crescita degli animali.
Sul fronte amministrativo, gli agenti del settore "ambientale" della polizia locale hanno elevato una sanzione di 2.700 euro al proprietario del garage. Nel contempo, gli animali sono stati sequestrati e affidati al soccorso veterinario dall'ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, che ha curato le prime necessità e predisposto controlli sanitari più approfonditi.
Il 55enne è stato denunciato all'autorità giudiziaria per maltrattamento e detenzione in condizioni incompatibili con la natura degli animali; la vicenda è ora all'attenzione degli inquirenti che valuteranno eventuali ulteriori profili di responsabilità penale e amministrativa. Le autorità competenti procederanno inoltre con le verifiche per ricostruire la provenienza dei cuccioli e dei furetti.
Il caso riporta l'attenzione sulle pratiche di controllo e tutela degli animali d'affezione nel territorio e sull'importanza di controlli tempestivi. La presenza di animali senza microchip solleva questioni sulla tracciabilità e sulla responsabilità dei detentori; le istituzioni locali hanno invitato i cittadini alla collaborazione e a segnalare situazioni di possibile maltrattamento.
Restano da chiarire le condizioni di affidamento definitivo degli animali e gli eventuali percorsi di recupero sanitario e comportamentale. Le forze dell'ordine e i servizi veterinari proseguiranno gli accertamenti, mentre il procedimento giudiziario stabilirà le conseguenze per il proprietario dell'immobile.