Mare Liberum 2026: a Catania dal 5 all’8 ottobre il festival sulla geopolitica

La decima edizione riunisce istituzioni, politica e giovani per quattro giorni di confronto su Europa, Mediterraneo, intelligenza artificiale e nuovi equilibri.

A cura di Redazione Redazione
02 ottobre 2026 14:35
Notizia verificata · Fonte: comune.catania.it · Vedi fonti
Mare Liberum 2026: a Catania dal 5 all’8 ottobre il festival sulla geopolitica -
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Catania ospita la decima edizione di Mare Liberum, il Festival internazionale di geopolitica, in programma dal 5 all’8 ottobre 2026. La manifestazione mette al centro il rapporto tra Europa e Mediterraneo nel nuovo disordine mondiale e riunisce una trentina di protagonisti della politica, della diplomazia, delle istituzioni e dell’informazione, con focus su guerre, energie, democrazia e tecnologie.

Il festival vede per la prima volta il Comune di Catania come partner dell’evento, unendo le forze con l’Associazione Diplomatici guidata da Claudio Corbino. La scelta è stata voluta dal sindaco Enrico Trantino e segnala un coinvolgimento più ampio della città nella promozione di dibattiti internazionali e iniziative formative rivolte alle nuove generazioni.

Programma e ospiti

Il cartellone, ampliato rispetto alle edizioni precedenti, comprende interventi e conversazioni con figure come Bernardino León, Marco Tardelli, Myrta Merlino, Gianfranco Fini, Fausto Bertinotti, Francesco Boccia, Luigi Di Maio, Maria Latella, Federico Rampini, Cecilia Sala, Chiara Colosimo, Claudio Martelli e Francesco De Gregori. Tra i temi trattati: nuovi equilibri internazionali, il ruolo dell’Italia tra Europa e Mediterraneo, la democrazia, la disinformazione e i linguaggi dell’intelligenza artificiale.

Alcuni appuntamenti chiave segnano il programma: un confronto su “L’Italia tra Europa e Mediterraneo” con Gianfranco Fini e Fausto Bertinotti, un intervento di Bernardino León sul futuro dei rapporti euro-mediterranei e una conversazione con Luigi Di Maio sulle sfide della diplomazia europea nella regione del Golfo. Saranno inoltre presentati volumi sul Medio Oriente, tra cui testi su Israele e Palestina e sull’area che gli organizzatori definiscono «Medioccidente».

Il Festival dedica attenzione anche alla cultura e alla musica: la serata d’apertura, il 5 ottobre, proporrà il teatro Hōshō Noh, patrimonio immateriale dell’UNESCO, mentre un appuntamento speciale vedrà Francesco De Gregori in esibizione per pianoforte e voce, inserendo la canzone d’autore nel palinsesto del dibattito geopolitico.

L’iniziativa è pensata come evento formativo oltre che di discussione pubblica: sono attesi più di 1.500 studenti provenienti da scuole di Catania, Palermo, Messina, Siracusa, Acireale e Giarre, oltre a partecipanti dell’Università di Catania. L’Associazione Diplomatici, con il programma «Change The World», porta da anni studenti in contesti internazionali come ONU, UNESCO e FAO, consolidando il legame tra formazione e dialogo internazionale.

Il programma include anche approfondimenti su intelligenza artificiale (con l’intervento di Felice Catapano, direttore Strategy di Terna), sul ruolo del Made in Italy, sulla cultura e sullo sport. La manifestazione intende offrire al pubblico chiavi di lettura per comprendere le trasformazioni che stanno ridisegnando gli equilibri mondiali, con un’attenzione particolare alle implicazioni geopolitiche ed energetiche per l’Italia.

Con la decima edizione, Mare Liberum riafferma la vocazione di Catania come luogo di incontro e confronto sui grandi temi internazionali, coinvolgendo istituzioni, sponsor come BAPS e una pluralità di attori pubblici e privati in quattro giorni concentrati sul Mediterraneo come crocevia strategico della storia contemporanea.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 02 ottobre 2026

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