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Morte di Noemi Impellizzeri: la legale dei fratelli respinge l'ipotesi di suicidio
Morte di Noemi Impellizzeri: la legale dei fratelli respinge l'ipotesi di suicidio
Dopo gli esami macroscopici e l'autopsia, la difesa di Erica e Gaetano contesta la tesi del suicidio; un indagato è iscritto.
La difesa dei familiari di Noemi Impellizzeri, la 33enne trovata morta il 23 agosto nella sua abitazione a Riposto (CT), ha respinto pubblicamente l'ipotesi del suicidio. L'avvocato Valeria Raciti, legale di Erica e Gaetano (sorella e fratello della vittima), ha rilasciato la dichiarazione al termine delle operazioni e degli esami macroscopici effettuati sui reperti prelevati durante l'autopsia.
"Resping o con forza l'ipotesi di suicidio", ha affermato Raciti, che ha seguito gli accertamenti insieme al medico legale da lei nominato; quest'ultimo era presente anche all'esame autoptico. Al momento, ha precisato la legale, l'unica persona iscritta nel registro degli indagati è Tony Proietto.
Dettagli degli accertamenti e posizione della difesa
Gli esami macroscopici sui reperti rappresentano una fase preliminare delle indagini medico-legali: secondo la difesa, le osservazioni del consulente nominato dalla famiglia avvalorano la richiesta di esaminare con attenzione ogni elemento che possa escludere la tesi del suicidio. L'avvocato Raciti ha detto di mantenere il massimo riserbo per rispetto del segreto istruttorio, pur ribadendo la propria convinzione.
La legale ha inoltre espresso fiducia nell'operato della Procura, sottolineando che la famiglia ha ricevuto ampia possibilità di partecipare alle operazioni e che i consulenti tecnici della difesa stanno lavorando in equipe con continuità.
Raciti ha infine avvertito che ulteriori dichiarazioni pubbliche, al momento, potrebbero essere inopportune e persino controproducenti, rischiando di costituire un intralcio alle indagini in corso da parte della Procura.
Le autorità giudiziarie non hanno al momento rilasciato dettagli aggiuntivi sugli esiti completi dell'autopsia né sulle indagini in corso; resta dunque da chiarire quali approfondimenti forensi e tecnico-scientifici saranno compiuti nelle prossime settimane per definire con certezza le cause della morte di Noemi. La Procura continuerà a svolgere accertamenti, mentre la famiglia segue la vicenda con i propri consulenti legali e medico-legali.