-
Opposizione: il PUDM è in ritardo, illegittimo sulle proroghe e inutile per la prossima estate
Opposizione: il PUDM è in ritardo, illegittimo sulle proroghe e inutile per la prossima estate
Consiglieri contestano la gestione delle coste: 8 mesi di ritardo, rischi di contenziosi e obbligo di emendamenti sul bilancio comunale.
Il dibattito in Aula sul PUDM ha messo in luce, secondo l'opposizione, gravi ritardi e responsabilità dell'Amministrazione nella gestione delle coste, rendendo il piano «del tutto inutile» per garantire la prossima stagione estiva.
I consiglieri Giulia Argiroffi e Ugo Forello (Oso Controcorrente) e Carmelo Miceli (Progetto Civico Italia) hanno dichiarato che il confronto consiliare ha «inchiodato» il Comune alle proprie mancanze: un atto presentato in ritardo, con aspetti giuridici e procedurali non chiariti e potenziali ricadute sull'ordinaria gestione del demanio marittimo.
Dalle risposte ufficiali emerse in Aula risulterebbe che, dall'approvazione del PUDM, serviranno almeno 8 mesi per giungere a eventuali affidamenti dei lotti ai concessionari. A questo intervallo va sommato il tempo per la possibile risoluzione di ricorsi. Ne deriva che il piano non sarebbe utile per la prossima estate e rischierebbe anzi di paralizzare sia i bandi brevi (concessioni fino a 6 anni) sia quelli a lungo termine (fino a 20 anni).
Gli esponenti d'opposizione hanno puntato il dito anche sulla questione delle proroghe: considerare valide le concessioni uscenti fino al 2027 significherebbe ignorare la Direttiva Bolkestein e la giurisprudenza di TAR e Consiglio di Stato, che hanno dichiarato l'illegittimità di norme nazionali che prevedono proroghe in deroga alla normativa comunitaria. Secondo i consiglieri, tale posizione espone il Comune a contenziosi e a possibili danni erariali.
Richieste e prossimi passi
L'opposizione chiede l'avvio immediato di una strategia condivisa e trasparente per assegnare i lotti e gestire spiagge e scogliere libere per la prossima estate, senza improvvisazione. Inoltre, in Aula è emerso che l'atto comporterà ricadute sul Piano Economico e Finanziario dell'Ente: i consiglieri hanno sollecitato l'adozione di appositi emendamenti per recepire tali impatti, accusando l'amministrazione di non averli previsti.
I gruppi Oso-Controcorrente e Progetto Civico Italia hanno definito l'atteggiamento della maggioranza «inadeguato» e hanno espresso il sospetto che errori e omissioni possano essere funzionali a mantenere lo status quo, lasciando decisioni importanti alla discrezionalità regionale. In un anno elettorale, questa dinamica è stata giudicata dagli oppositori «pericolosa e inaccettabile», con il rischio che i beni comuni diventino merce di scambio elettorale.
Per ora resta aperta la questione dei tempi e delle responsabilità: se non verranno adottate misure transitorie condivise e non saranno predisposti gli emendamenti economico-finanziari richiesti, il Comune potrebbe trovarsi a dover affrontare procedure giudiziarie e un potenziale stallo nella gestione delle concessioni e degli affidamenti. L'opposizione chiede che l'amministrazione risponda con tempestività e chiarezza sulle soluzioni pratiche per la prossima stagione balneare.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 07 ottobre 2026