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Paternò: sospeso per 7 giorni il bar-ritrovo di pregiudicati, il provvedimento del questore
Paternò: sospeso per 7 giorni il bar-ritrovo di pregiudicati, il provvedimento del questore
La questura ordina la chiusura settimanale del locale dopo mesi di indagini: frequentazioni di persone coinvolte in reati gravi.
La questura di Catania ha sospeso per sette giorni l'attività di un bar con annessa rivendita di tabacchi a Paternò, ritenuto un ritrovo abituale di pregiudicati. Il provvedimento, firmato dal questore, è stato notificato al titolare dagli agenti del commissariato di Adrano ed è motivato dalla necessità di tutelare ordine e sicurezza pubblica.
Dettagli dell'indagine
Gli accertamenti, condotti da luglio fino a pochi giorni fa, sono stati svolti dal commissariato di Adrano con il supporto del reparto prevenzione crimine "Sicilia Orientale". La decisione ha seguito l'istruttoria della divisione di polizia amministrativa e sociale della questura, che ha proposto la sospensione delle autorizzazioni ai sensi dell'articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps).
Secondo gli agenti, il locale era frequentato in modo stabile da persone ritenute responsabili di reati gravi: tra i fatti contestati figurano porto illegale di armi, rapina, furto, ricettazione, evasione, rissa e violenza privata. In più occasioni nel bar sono state trovate persone sottoposte a misure come la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e l'avviso orale del questore.
Gli agenti hanno inoltre segnalato alla prefettura due assuntori di sostanze stupefacenti sorpresi all'interno del locale. La polizia sostiene che tali presenze non fossero occasionali, ma rappresentassero un quadro stabile di frequentazioni che comportava un concreto rischio per la collettività.
La sospensione, disposta per sette giorni, ha anche una funzione dissuasiva: privare chi è ritenuto pericoloso di un luogo di ritrovo abituale serve, secondo la questura, ad avvertire che la loro presenza è sotto la vigilanza delle autorità. Il provvedimento rientra nei controlli costanti su bar, pub, chioschi e centri scommesse, mirati a tutelare la sicurezza e il diritto dei cittadini a vivere in una comunità sicura.
La misura temporanea non esclude l'adozione di ulteriori misure amministrative o penali, a seconda dell'evolversi degli accertamenti e di eventuali nuovi elementi emersi dalle indagini.