Pedonalizzazione davanti alle scuole: Di Gangi e Argiroffi chiedono spiegazioni dopo la sospensione di via del Protonotaro

Le consigliere sollecitano agli uffici chiarimenti tecnici e misure temporanee per la sicurezza degli studenti dopo lo stop all'ordinanza.

A cura di Redazione Redazione
01 ottobre 2026 14:30
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
Pedonalizzazione davanti alle scuole: Di Gangi e Argiroffi chiedono spiegazioni dopo la sospensione di via del Protonotaro -
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Le consigliere comunali Mariangela Di Gangi e Giulia Argiroffi chiedono che "non si torni indietro" sulla pedonalizzazione di via del Protonotaro e delle aree adiacenti alle scuole, dopo la sospensione dell'ordinanza che ne aveva disposto la chiusura sperimentale. La misura, istituita con l'Ordinanza n. 22 dell'8 giugno 2026, era stata pensata per garantire la sicurezza durante gli orari di entrata e uscita degli studenti.

Secondo le consigliere, la situazione «è sotto gli occhi di tutti»: nei momenti di ingresso e uscita i ragazzi e le famiglie si trovano a muoversi in spazi stretti insieme alle automobili, con rischi evidenti per la mobilità pedonale. La sospensione, disposta il 5 agosto per «rilevanti criticità» legate all'accessibilità dei residenti e alla viabilità, non è stata accompagnata da spiegazioni tecniche sulle problematiche emerse, denunciano le firmatarie.

La pedonalizzazione era nata da un percorso partecipativo con gli studenti del Liceo Regina Margherita e da una mozione approvata all'unanimità dal Consiglio comunale nel giugno 2023. Le aree coinvolte comprendevano piazza Sett'Angeli, via delle Scuole, via del Protonotaro, piazza dell'Origlione e parte di via Guido delle Colonne, indicate dall'Amministrazione come luoghi in cui intervenire per aumentare la sicurezza davanti agli istituti.

Le consigliere hanno formalmente chiesto agli uffici comunali di rendere noti quali siano le criticità rilevate, quali approfondimenti tecnici siano stati svolti e in quali tempi verrà definita la nuova regolamentazione. «Non è sufficiente dire che si sta lavorando a una nuova ordinanza: dopo quasi due mesi occorre spiegare su quali elementi tecnici si sta lavorando e quale soluzione si intende adottare», dichiarano Di Gangi e Argiroffi.

Richieste e possibili soluzioni

Nel documento le esponenti del Consiglio proponevano soluzioni alternative che permettano di conciliare diritti dei residenti e sicurezza scolastica: tra queste la rimodulazione delle fasce orarie, con chiusure al traffico limitate ai momenti di maggiore afflusso agli istituti, e l'istituzione di autorizzazioni mirate per residenti e aventi diritto, evitando il transito generalizzato dei veicoli.

Le consigliere sottolineano che, se sono emersi problemi tecnici o di viabilità, «vanno corretti», ma che la sospensione non deve tradursi in un abbandono del percorso avviato senza un'alternativa condivisa. Chiedono quindi trasparenza sui dati e sugli studi effettuati e sollecitano tempi certi per una nuova ordinanza che tenga conto delle osservazioni raccolte.

Sul piano politico, la vicenda mette in luce il nodo tra partecipazione civica — con la richiesta partita dagli studenti — e le necessità operative degli uffici tecnici. Le consigliere invitano l'Amministrazione a dare risposta pubblica alle istanze sollevate per evitare che la percezione di insicurezza davanti alle scuole persista anche dopo la sospensione.

La richiesta formale di Di Gangi e Argiroffi rimane ora all'esame dell'Amministrazione: resta da vedere se gli uffici rilanceranno con un piano tecnico dettagliato, una regolamentazione temporanea o una modifica sostanziale del progetto originario. Intanto, genitori, studenti e residenti aspettano chiarimenti e interventi pratici per rendere immediatamente più sicure le vie attorno agli istituti.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 01 ottobre 2026

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