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Perquisizioni a Palermo: la Procura chiede l'arresto dell’ex assessore Gaetano Armao
Perquisizioni a Palermo: la Procura chiede l'arresto dell’ex assessore Gaetano Armao
La squadra mobile perquisisce casa e studi: la Procura ipotizza reati di corruzione e ha chiesto la misura cautelare.
La squadra mobile di Palermo ha eseguito perquisizioni nell'abitazione e negli studi professionali dell'avvocato Gaetano Armao dopo che la Procura ha formulato una richiesta di arresto nei suoi confronti. L'operazione, in corso da diverse ore, è collegata a un'inchiesta che secondo i media locali — tra cui LiveSicilia — ipotizza reati di corruzione.
Dettagli dell'indagine
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti della Procura di Palermo guidata da Maurizio de Lucia, per Armao sono ipotizzati i reati di corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio e corruzione per l'esercizio della funzione. In totale sono nove le persone attualmente sotto inchiesta. Gli agenti hanno proceduto alle perquisizioni nell'ambito degli accertamenti volti a raccogliere elementi utili alla richiesta di misura cautelare avanzata dalla Procura.
Procedura giudiziaria e sviluppi attesi
Al legale è stato notificato un invito a comparire per un interrogatorio preventivo in vista della decisione sul provvedimento cautelare; le nuove norme processuali prevedono che il gip ascolti l'indagato prima di pronunciarsi sulla richiesta di arresto. I magistrati valuteranno nei prossimi giorni gli esiti delle perquisizioni e le eventuali ulteriori esigenze investigative prima di depositare al giudice le richieste formalizzate.
Profilo pubblico di Gaetano Armao
Gaetano Armao è un avvocato palermitano, docente universitario e figura nota in ambito politico: è stato più volte assessore regionale e ha ricoperto la carica di vice presidente della Regione. Fino ad agosto ha anche guidato la Commissione tecnica specialistica (Cts) che rilascia le autorizzazioni ambientali alle imprese. È marito di Giusi Bartolozzi, ex capo di gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio, e alle ultime elezioni regionali si è presentato con il tandem Azione–Italia Viva, ottenendo poco più del 2% dei voti.
L'operazione e la richiesta di arresto sollevano interrogativi sul possibile impatto politico e amministrativo, dato il ruolo ricoperto da Armao in pratiche legate alle autorizzazioni ambientali. Gli inquirenti mantengono riserbo sulle specifiche evidenze acquisite durante le perquisizioni; fonti giudiziarie sottolineano l'importanza di completare gli accertamenti prima di ulteriori passi procedurali.
Per il momento la vicenda resta in evoluzione: proseguono le attività degli agenti e gli approfondimenti della Procura, mentre Armao — come previsto dal principio della presunzione di innocenza — non è stato ancora sottoposto a misura restrittiva definitiva. I prossimi atti giudiziari, tra cui l'interrogatorio e la decisione del gip, saranno determinanti per l'eventuale applicazione di misure cautelari.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 02 ottobre 2026