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Rapina alla filiale BPER di Riccione: cinque fermati tra Rimini e Palermo dopo le indagini dei Carabinieri
Rapina alla filiale BPER di Riccione: cinque fermati tra Rimini e Palermo dopo le indagini dei Carabinieri
Arresti all'alba: oltre 220.000 euro sottratti l'11 agosto, sventato un nuovo colpo grazie a indagini tecniche e servizi di osservazione.
Nelle prime ore di oggi i Carabinieri della Compagnia di Riccione, con il supporto della Compagnia Carabinieri Piazza Verdi del Comando Provinciale di Palermo e del 13° Nucleo Elicotteri di Forlì, hanno eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rimini. La misura ha interessato cinque persone, ritenute responsabili in concorso del reato di rapina aggravata.
L'operazione scaturisce dall'indagine avviata dopo il grave episodio consumato l'11 agosto ai danni della filiale BPER di Riccione. Secondo gli accertamenti, i malviventi, travestiti e con indosso tute da lavoro, avrebbero tagliato la grata antintrusione di una finestra, immobilizzato tre dipendenti con fascette da elettricista e asportato un bottino di oltre 220.000 euro in contanti. La fuga sarebbe stata agevolata dall'intervento di altri due complici al palo all'esterno della struttura.
Dettagli delle indagini
Le investigazioni del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Riccione si sono sviluppate attraverso un meticoloso incrocio di attività tecniche e accertamenti scientifici. L'analisi dei sistemi di videosorveglianza, l'esame dei tabulati telefonici e gli esami del R.I.S. di Parma hanno permesso di ricostruire con precisione i ruoli attribuiti a ciascun indagato. Fondamentali si sono rivelati anche i servizi di osservazione e pedinamento che hanno documentato movimenti e comportamenti del gruppo.
Gli inquirenti hanno accertato inoltre che il gruppo si trovava in un avanzato stato di progettazione per compiere, nei giorni successivi, un nuovo assalto a un altro istituto bancario della provincia. Le attività di indagine hanno documentato un recente sopralluogo effettuato da due componenti della banda, intenti a studiare gli accessi e le caratteristiche strutturali dell'edificio: il tempestivo intervento dell'Autorità Giudiziaria e dei Carabinieri ha così contribuito a scongiurare il rischio di un ulteriore evento criminoso.
Il provvedimento di fermo, emesso dalla Procura di Rimini, porta ora gli indagati a disposizione dell'Autorità Giudiziaria per gli atti successivi. L'operazione evidenzia la cooperazione interprovinciale tra forze dell'ordine e il ruolo della forensic science nel contrasto ai reati predatori, con l'obiettivo di tutelare la sicurezza della cittadinanza e prevenire nuovi episodi criminosi.
L'attività resta sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rimini e le indagini proseguono per chiarire eventuali responsabilità ulteriori e ricostruire l'intera rete di complici coinvolti nel colpo.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 15 ottobre 2026