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Rieti: quattro arresti per la truffa del “finto carabiniere”, recuperati gioielli e contanti
Rieti: quattro arresti per la truffa del “finto carabiniere”, recuperati gioielli e contanti
I Carabinieri arrestano tre uomini e una donna dopo due raggiri distinti ai danni di anziane; indagini preliminari in corso.
Rieti. I reparti del Comando Provinciale Carabinieri di Rieti hanno arrestato tre uomini e una giovane donna ritenuti responsabili di una serie di truffe ai danni di due donne anziane, in due distinte operazioni di pronto intervento che hanno portato al recupero di gioielli e contanti. Le indagini restano nella fase preliminare e la Procura valuterà le eventuali responsabilità penali.
Svolgimento delle operazioni
Nella prima operazione, la Stazione Carabinieri di Magliano Sabina, lungo la S.R. 3 “Flaminia”, ha fermato un veicolo con a bordo due uomini dal comportamento sospetto. Durante la perquisizione sono stati rinvenuti 300 euro in contanti, due telefoni cellulari e diversi monili in oro, accuratamente occultati nell’abitacolo. I militari, sospettando che si trattasse di proventi di un reato, hanno avviato immediatamente accertamenti info-investigativi.
Attraverso controlli incrociati è stato possibile risalire all’origine dei preziosi: la persona offesa risultava essere un’anziana ottantenne residente in provincia di Siena, che aveva denunciato di essere stata derubata la stessa mattina da due uomini che si erano spacciati per "Marescialli dei Carabinieri" per entrare in casa con l’inganno. La vittima ha riconosciuto con certezza sia i gioielli recuperati sia gli autori del reato. I beni sono stati sequestrati e verranno restituiti alla legittima proprietaria; i due indagati sono stati posti a disposizione del Magistrato di turno della Procura di Rieti.
In un secondo intervento, la Stazione di Borgorose è intervenuta presso l’abitazione di una settantenne che aveva ricevuto la telefonata di un sedicente “finto Maresciallo”, il quale l’aveva convinta a mettere insieme denaro e oro sostenendo la necessità di una verifica collegata a una presunta rapina. La donna, pur avendo aperto la porta a un uomo e a una donna che si presentavano come periti tecnici incaricati dai Carabinieri, si è insospettita e ha chiamato il 112 per chiedere aiuto. I due truffatori sono fuggiti a bordo di un veicolo, ma la descrizione fornita ha permesso ai militari di intercettare e arrestare rapidamente due persone di origini siciliane.
La comunicazione ufficiale sottolinea che l’attività è il frutto della sinergia tra le Stazioni coinvolte (Magliano Sabina, Colle di Val d’Elsa e Borgorose) e di controlli investigativi rapidi che hanno consentito il recupero della refurtiva e l’individuazione degli autori. Si segnala infine che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria competente.
Le Forze dell’Ordine ricordano che i militari non richiedono mai denaro o la consegna di beni direttamente a domicilio e invitano i cittadini, in caso di dubbi o sospetti, a contattare immediatamente il 112 per verifiche e intervento.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 02 ottobre 2026