Scaffali semivuoti a Catania: la protesta degli autotrasportatori continua e taglia le forniture

Nonostante le rassicurazioni del Cts, sit-in ai caselli e distributori senza diesel aggravano carenze di alimentari e acqua.

A cura di Redazione
20 ottobre 2026 05:58
Scaffali semivuoti a Catania: la protesta degli autotrasportatori continua e taglia le forniture -
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Scaffali semivuoti nei supermercati di Catania: prosegue anche all'inizio della settimana la protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti, con ripercussioni immediate sulla disponibilità di beni di prima necessità. Nonostante le rassicurazioni arrivate ieri dal Cts circa una possibile ripresa della circolazione dei mezzi pesanti per la distribuzione, i banchi di vendita presentano già vuoti e scorte ridotte.

Tutto esaurito sui banchi di frutta e verdura, dove i consumatori segnalano assenza di rifornimenti. A mancare, oltre a frutta e verdura, sono anche latticini, pasta, zucchero, prodotti per animali domestici e perfino acqua minerale, mentre alcuni beni non di prima necessità risultano ancora regolarmente disponibili.

Presidi e rallentamenti

I presidi degli autotrasportatori sono attivi ai caselli autostradali: il sit-in prosegue al casello di San Gregorio, dove i mezzi pesanti sono disposti sul lato destro della carreggiata sia in entrata sia in uscita, e nei pressi del casello di Tremestieri, a Messina Sud, lungo l'autostrada A18 Messina-Catania. Si registra un generale rallentamento del flusso veicolare: non c'è tuttavia, secondo le segnalazioni, un blocco totale come avvenne durante lo storico episodio dello "sciopero dei forconi".

Secondo il Comitato Autotrasportatori Siciliani, i camionisti presenti ai presidi apparterrebbero ad altri gruppi sindacali, dettaglio che complica il quadro delle trattative e delle interlocuzioni con le istituzioni. Il Cts ha assicurato nelle ore precedenti un intervento volto a favorire la ripresa delle consegne, ma la situazione operativa resta incerta.

Tra le conseguenze più immediate si registrano problemi nella distribuzione di carburante: il diesel è esaurito in diversi distributori catanesi, con clienti costretti a cercare più punti vendita o a rinviare spostamenti. La scarsità di carburante rischia di aggravare i ritardi nei rifornimenti se la protesta dovesse prolungarsi.

I consumatori e le catene di vendita segnalano difficoltà nella gestione delle scorte e nella programmazione degli ordini. Alcuni supermercati hanno iniziato a razionare singoli prodotti; altri negozi mantengono disponibilità per articoli non essenziali, ma la pressione sui beni di prima necessità è evidente.

La situazione è al momento monitorata da autorità locali e operatori della filiera della distribuzione, con possibili sviluppi nelle prossime ore. La protesta per il caro carburanti rimane il fattore determinante: la dinamica degli approvvigionamenti e la disponibilità di prodotti essenziali sono quindi in evoluzione e soggette ad aggiornamenti continui.

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