Sgombero all'ex istituto Salvemini: 15 persone evacuate in un'operazione coordinata dalla prefettura

Operazione congiunta di polizia, carabinieri, guardia di finanza e vigili del fuoco questa mattina a viale Michelangelo.

A cura di Redazione
08 ottobre 2026 10:13
Sgombero all'ex istituto Salvemini: 15 persone evacuate in un'operazione coordinata dalla prefettura -
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Questa mattina si è svolto un nuovo sgombero dell'ex istituto Salvemini, occupato abusivamente da anni, al civico 2022 di viale Michelangelo. L'intervento, coordinato dalla prefettura, ha visto l'impiego congiunto di polizia, carabinieri, guardia di finanza, polizia municipale, vigili del fuoco e operai della Rap. Al momento dell'azione all'interno dell'edificio si trovavano 15 persone.

Secondo quanto ricostruito, alcune delle persone che avevano occupato lo stabile nei mesi scorsi erano già andate via volontariamente o erano state ricollocate in appartamenti comunali a seguito di interventi precedenti. Nel corso dello scorso aprile un altro sgombero aveva interessato lo stesso plesso: allora erano 31 famiglie a vivere nella struttura e l'amministrazione aveva avviato misure per la loro ricollocazione.

Al termine dell'operazione le forze impegnate hanno presidiato l'area mentre operatori tecnici hanno verificato le condizioni dell'immobile; non risultano al momento comunicazioni ufficiali sulle destinazioni immediate delle persone evacuate o su eventuali provvedimenti giudiziari individuali. Rimane da chiarire la gestione abitativa a breve termine di chi è stato allontanato.

Contesto giudiziario e amministrativo

L'ex istituto Salvemini fa parte dei beni che nel 2014 erano stati sequestrati alla cosiddetta Villa Heloise: il provvedimento era stato adottato dalla sezione misure di prevenzione del tribunale per presunte infiltrazioni mafiose. Nel 2022 la corte d'appello ha però annullato il sequestro, e successivamente l'immobile è entrato in una procedura esecutiva ed è stato pignorato. Questi passaggi giudiziari spiegano la complessità del quadro amministrativo intorno alla gestione della proprietà.

L'operazione di oggi mette in evidenza il duplice profilo del caso: da una parte la necessità di garantire il rispetto della legalità e della sicurezza pubblica, dall'altra l'urgenza di gestire gli aspetti sociali legati all'emergenza abitativa per le famiglie coinvolte. L'amministrazione comunale, già attiva dopo lo sgombero di aprile, potrebbe essere chiamata nuovamente a predisporre soluzioni temporanee per i soggetti interessati.

Non sono state rese note al momento dichiarazioni ufficiali da parte della prefettura o dei servizi sociali sul piano operativo seguito oggi; è altresì atteso che gli atti relativi alla proprietà e alla procedura esecutiva vengano aggiornati negli uffici competenti. Restano da verificare eventuali sviluppi giudiziari e amministrativi nei prossimi giorni.

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