Sicilia: 30 Uffici di Prossimità per avvicinare la giustizia ai cittadini e tutelare i più fragili

Regione e Ministero della Giustizia attivano sportelli nei Comuni per orientamento su tutele, amministrazione di sostegno e pratiche giudiziarie.

A cura di Redazione Redazione
28 ottobre 2026 19:03
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Sicilia: 30 Uffici di Prossimità per avvicinare la giustizia ai cittadini e tutelare i più fragili -
Condividi

La Regione Siciliana insieme al Ministero della Giustizia ha definito l'attivazione di 30 Uffici di Prossimità distribuiti nei quattro distretti di Corte d'Appello dell'Isola. La misura, presentata al termine di un ciclo di incontri nelle nove province, punta a ridurre le distanze tra cittadini, Comuni e Tribunali e a rafforzare la tutela delle persone più vulnerabili.

L'assessore regionale alla Famiglia e alle Politiche sociali, Nuccia Albano, ha sintetizzato l'obiettivo: «La sfida adesso è consolidare la rete tra Comuni, Tribunali e servizi sociali, affinché gli Uffici di Prossimità diventino punti di riferimento riconoscibili e realmente accessibili per i cittadini». Per l'attuazione tecnica è previsto il supporto di Formez.

Cosa offrono gli sportelli

Gli sportelli forniranno informazioni, orientamento e supporto per pratiche di volontaria giurisdizione, inclusi procedimenti di amministrazione di sostegno, tutele, protezione dei minori e autorizzazioni di competenza del giudice tutelare. Nei casi consentiti, gli uffici potranno anche assistere nella predisposizione e nel deposito telematico degli atti per le pratiche che non richiedono la presenza di un avvocato.

L'iniziativa non intende sostituire i Tribunali: il ruolo dichiarato è quello di primo punto di riferimento per chi fatica a individuare gli uffici competenti o a comprendere gli adempimenti richiesti, riducendo così gli spostamenti e le barriere procedurali.

La necessità di intervento è stata motivata con esempi concreti: in Sicilia la conformazione del territorio e la distribuzione dei servizi aggravano le difficoltà di accesso, specialmente per anziani, persone con disabilità o chi è privo di una rete familiare di supporto. «Dietro ogni pratica c'è una persona, spesso una famiglia che sta affrontando una situazione delicata», ha osservato Albano, sottolineando le fragilità su cui gli sportelli dovranno intervenire.

La fase che si apre ora è dedicata al consolidamento della rete, alla formazione e all'accompagnamento degli operatori e alla diffusione capillare delle informazioni sui servizi disponibili. Gli organizzatori hanno insistito sull'importanza che i cittadini conoscano l'esistenza degli sportelli per renderli effettivamente utilizzabili.

Il progetto richiama la necessità di un raccordo operativo tra amministrazioni comunali, Tribunali, Distretti socio-sanitari e servizi sociali: per le situazioni di fragilità servono risposte coordinate che integrino esigenze sociali, familiari e di protezione giuridica, nel rispetto delle competenze istituzionali.

Infine, la Regione definisce l'obiettivo in termini di efficacia: la qualità del servizio si misurerà non solo dalla sua esistenza, ma dalla possibilità concreta di usufruirne. Avvicinare la giustizia sul territorio, conclude Albano, significa rafforzare inclusione e coesione sociale e offrire una tutela più accessibile a chi si trova in difficoltà.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 28 ottobre 2026

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia