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Sicilia, piano da oltre 15,7 milioni per i porti delle isole minori: interventi anche su Egadi ed Eolie
Sicilia, piano da oltre 15,7 milioni per i porti delle isole minori: interventi anche su Egadi ed Eolie
La giunta regionale approva due delibere: stanziamenti per messa in sicurezza sismica e riprogrammazione fondi per dragaggi e banchine.
La giunta regionale ha approvato un ampio piano di interventi per le infrastrutture marittime delle isole minori e della Sicilia, articolato in due delibere distinte che prevedono risorse statali e riprogrammazioni dei fondi FSC 2021-2027. La prima delibera destina oltre 15,7 milioni di euro a lavori di messa in sicurezza e prevenzione del rischio sismico; la seconda finanzia interventi su porti e banchine per la tutela della mobilità e delle economie locali.
Dettaglio degli interventi
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Nella prima delibera, finanziata con risorse del dipartimento Casa Italia, sono stati previsti interventi su otto scali delle Eolie e delle Egadi con durata dell'accordo fissata in 36 mesi:
- Santa Marina Salina (porto commerciale): 4.000.000 euro
- Pignataro, Lipari: 3.780.000 euro
- Filicudi: 2.486.000 euro
- Favignana: 2.000.000 euro
- Panarea: 1.196.000 euro
- Rinella: 1.000.000 euro
- Alicudi: 693.000 euro
- Pontile di Acquacalda, Lipari (rafforzamento): 600.000 euro
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Con la seconda delibera, frutto di una riprogrammazione dei fondi dell'Accordo per la coesione FSC 2021-2027, sono stati assegnati ulteriori finanziamenti per opere strategiche:
- Marettimo (Egadi), messa in sicurezza del porto: circa 12,5 milioni di euro
- Sant'Agata di Militello (Messinese), lavori di dragaggio del fondale del porto: quasi 11 milioni di euro
- Banchina San Pietro, Sciacca (Agrigento), manutenzione straordinaria e rifunzionalizzazione: 4 milioni di euro
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Sempre nella stessa riprogrammazione, che interessa risorse complessive pari a 35,2 milioni di euro, è stato finanziato anche il progetto esecutivo per la riqualificazione e il potenziamento di un lotto della strada intercomunale SP145 nel comune di Ficarra (Messinese) per 7,9 milioni di euro.
La Regione Siciliana sarà la stazione appaltante e avrà la responsabilità dell'attuazione e dell'esecuzione degli interventi; il dipartimento Casa Italia assicurerà la copertura finanziaria per la prima tranche di lavori.
L'assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò, ha sottolineato che gli interventi «consentiranno di rafforzare la sicurezza e garantire la piena funzionalità dei porti delle isole siciliane». Aricò ha indicato la necessità di tempestività nella realizzazione, anche alla luce dei danni provocati dal passaggio del ciclone Harry, e ha evidenziato il ruolo delle opere nel tutelare il diritto alla mobilità, sostenere le economie locali e assicurare punti di approdo sicuri per soccorso e approvvigionamenti in caso di emergenza.
I prossimi passi includono la sottoscrizione dell'accordo tra il dipartimento Casa Italia e il dipartimento regionale delle Infrastrutture e l'avvio delle procedure di gara da parte della Regione, che dovrà gestire l'iter esecutivo nei 36 mesi previsti dall'accordo per i progetti finanziati con le risorse statali. L'azione amministrativa è descritta come urgente per ripristinare livelli di sicurezza e servizio nei porti maggiormente colpiti e a rischio.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 09 ottobre 2026