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Smantellata piazza di spaccio a Barriera: due arresti in flagranza e crack-room sotto videosorveglianza
Smantellata piazza di spaccio a Barriera: due arresti in flagranza e crack-room sotto videosorveglianza
Polizia di Stato e Carabinieri arrestano due gestori di una crack-room sorvegliata da telecamere; un uomo in carcere, l'altro con obbligo di firma.
Nei giorni scorsi Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri hanno smantellato una piazza di spaccio allestita in un immobile della zona Barriera, protetto da telecamere di videosorveglianza di ultima generazione. L'operazione ha portato all'arresto in flagranza di due uomini e alla segnalazione di un acquirente alla Prefettura.
Operazione e modalità d'intervento
A seguito di una attività info-investigativa, gli agenti del Commissariato di Librino e i militari della Compagnia Carabinieri Fontanarossa hanno individuato lo stabile dove due persone avevano allestito una crack-room per consentire il consumo di stupefacenti sul posto. Per non destare sospetti è stato approntato un piano d'intervento mirato, basato su servizi di osservazione e appostamento.
Uno degli operatori, sfruttando l'ingresso allo stabile di uno dei clienti, è riuscito ad accedere e ha colto in flagranza un sessantenne catanese — con precedenti specifici in materia di stupefacenti — nel momento in cui stava cedendo una dose di cocaina a un acquirente.
Nella seconda stanza dell'immobile gli investigatori hanno trovato un altro uomo, un cinquantaseienne catanese con precedenti per reati contro il patrimonio, intento a controllare tramite le telecamere tutte le persone che accedevano. Accortosi della presenza delle forze dell'ordine, il secondo sospetto ha gettato qualcosa nello scarico del bagno, gesto ritenuto rilevante per le indagini.
Esiti giudiziari e provvedimenti
I due uomini sono stati arrestati in flagranza; è stata disposta la celebrazione del processo con giudizio direttissimo. Al termine dell'udienza per il primo è stata adottata la misura cautelare della custodia in carcere, mentre per il secondo è stato disposto l'obbligo di firma alla polizia giudiziaria. L'acquirente presente al momento dell'intervento è stato segnalato alla Prefettura quale assuntore.
Nel riportare i fatti si segnala il rispetto della presunzione di innocenza: le misure e gli addebiti restano soggetti all'iter processuale fino a eventuale condanna definitiva. Le autorità competenti proseguono le attività investigative per accertare eventuali collegamenti e responsabilità ulteriori.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 09 ottobre 2026