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Sorpreso con una cesoia all'Aten Center durante il Rooftop party: trentenne arrestato
Sorpreso con una cesoia all'Aten Center durante il Rooftop party: trentenne arrestato
Allarme nella control room: bloccato all'interno del padiglione 18, sequestrata una grossa cesoia; accertamenti su due monopattini scomparsi.
Mentre migliaia di studenti partecipavano al "Rooftop party" in viale delle Scienze, un trentenne è stato arrestato ieri sera dopo essere stato sorpreso all'interno del padiglione 18 dell'Aten Center con una cessoia. L'intervento congiunto delle guardie giurate e della polizia ha portato al suo fermo e al trasferimento in questura per accertamenti.
Il maxi evento, organizzato dall'associazione studentesca Vivere ateneo, aveva attirato un afflusso stimato di diecimila persone: dal primo pomeriggio il piazzale davanti a Ingegneria era affollato di studenti, fornitori e organizzatori in vista della serata.
Dettagli dell'arresto
Secondo la ricostruzione, intorno alle 21.30 la control room dell'Università ha segnalato che erano stati forzati due ingressi dell'edificio 18. Le guardie giurate di Sicuritalia hanno circondato l'Aten Center, bloccando l'uomo «con le mani nel sacco» e sequestrando la grosso cesoia utilizzata presumibilmente per tagliare catenacci e serrature.
L'indagato, residente nella zona del Villaggio Santa Rosalia, è stato ammanettato e condotto agli uffici di polizia per l'identificazione e gli accertamenti di rito. Al momento risultano in corso gli approfondimenti per formalizzare eventuali contestazioni.
Accertamenti in corso e possibile collegamento a furti
Gli investigatori stanno verificando se lo stesso uomo sia responsabile anche del furto di due monopattini elettrici denunciato da altri studenti lo stesso pomeriggio. Le vittime potenziali, tuttavia, non avrebbero ancora formalizzato la denuncia, motivo per cui gli inquirenti raccolgono elementi utili per confermare o escludere il collegamento.
Fonti ufficiali indicano che la segnalazione iniziale è partita dal sistema di allarme della sede universitaria e che la chiamata al 112 ha attivato il dispositivo di sicurezza. È stata altresì sequestrata la cesoia come prova materiale nell'ambito delle indagini.
La vicenda solleva interrogativi sulle misure di sicurezza durante eventi di grande affluenza in area universitaria: organizzatori e ateneo potrebbero ora valutare ulteriori controlli accesso e presidio degli edifici, anche alla luce del massiccio flusso di persone registrato.
L'uomo resta in custodia mentre la procura e la polizia completano gli accertamenti per chiarire la dinamica, verificare eventuali precedenti e definire le contestazioni da formalizzare. Al momento non sono state rese note accuse specifiche oltre al sequestro degli strumenti ritenuti utilizzati per le forzature.