Dalla crisi alla prevenzione: il convegno Ma.T.E.R. e la sfida siciliana della Nature Restoration Law

A S. Agata Militello il dialogo tra scienza, professioni e istituzioni ha prodotto un documento politico: ora serve attuazione concreta e competenze sul territorio.

A cura di Redazione Redazione
07 novembre 2026 20:34
Notizia verificata · Fonte: parks.it · Vedi fonti
Dalla crisi alla prevenzione: il convegno Ma.T.E.R. e la sfida siciliana della Nature Restoration Law -
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Un convegno che non si è limitato a parlare di problemi, ma ha provato a tracciare strade concrete: Ma.T.E.R., il 5° Convegno Internazionale di Ingegneria Naturalistica svoltosi a S. Agata Militello, si è chiuso con un documento di collaborazione istituzionale e con un appello esplicito a trasformare la retorica della tutela in politiche attuabili. L'evento, promosso dal Parco dei Nebrodi, dall'Università degli Studi di Palermo e dall'Associazione Italiana per l'Ingegneria Naturalistica (AIPIN), ha messo al centro la necessità di una cultura progettuale che sappia valutare caso per caso le soluzioni più efficaci.

La seduta inaugurale e i lavori successivi hanno fatto emergere un quadro noto ma urgente: la Sicilia è particolarmente vulnerabile al dissesto idrogeologico, alla scarsità idrica, agli incendi e alla perdita di biodiversità. Questo contesto è stato l'incidente scatenante che ha costretto relatori di discipline diverse a convergere su un punto comune: non basta conservare, bisogna ripristinare la funzionalità degli ecosistemi. Nelle discussioni è emersa con chiarezza l'importanza delle Nature-Based Solutions (NbS) e delle tecniche di Ingegneria Naturalistica per riattivare processi ecologici e geomorfologici essenziali.

Il climax del convegno è stato raggiunto con l'approvazione del Documento di indirizzo e proposta di collaborazione, rivolto ai vertici regionali: Presidente della Regione, Assemblea Regionale e Assessori competenti. Il documento non è un mero atto simbolico: contiene raccomandazioni operative per la rimozione delle cause di degrado, il ripristino dei processi naturali e l'adozione di soluzioni specifiche “case by case”. Nelle parole di chi ha partecipato, come Rosario Schicchi dell'Università di Palermo, è emersa la distinzione cruciale tra il «saper fare» e il «fare a tutti i costi»: per ripristinare ecosistemi degradati servono competenze tecniche, progettuali e operative ben calibrate.

Sul fronte professionale, il Presidente AIPIN Federico Preti ha chiarito che la Nature Restoration Law europea indirizza la politica non più solo verso la conservazione, ma verso il recupero della funzionalità degli ecosistemi. L'obiettivo indicato è duplice: migliorare la capacità di mantenere habitat e biodiversità e assicurare servizi essenziali per le comunità, l'agricoltura e la sicurezza del territorio. Le NbS sono state indicate come approccio strategico e l'Ingegneria Naturalistica come l'insieme di tecniche costruttive che possono tradurre questi principi in interventi realizzabili.

A livello istituzionale, il messaggio più significativo è arrivato dall'Assessore regionale del Territorio e dell'Ambiente, Giusi Savarino, che ha espresso apprezzamento per il Documento e si è impegnata a farne riferimento per un futuro documento di indirizzo dell'Assessorato per l'attuazione della Nature Restoration Law in Sicilia. Questo impegno rappresenta una svolta politica potenziale: riconoscere le NbS e l'Ingegneria Naturalistica come linee guida significa aprire la porta a percorsi amministrativi e finanziari volti al ripristino territoriale e alla resilienza.

Il Parco dei Nebrodi, rappresentato dal Presidente Domenico Barbuzza, è stato delineato come un laboratorio naturale dove sperimentare modelli di gestione sostenibile. Qui si concentra un patrimonio di biodiversità e paesaggi che può contribuire a definire pratiche replicabili in contesti simili: la sfida è trasferire sperimentazioni locali in linee guida regionali e protocolli operativi, evitando che le buone pratiche restino isolate.

L'elemento politico più rilevante del convegno è la proposta di un percorso istituzionale condiviso: non una semplice consultazione, ma una collaborazione programmatica che coinvolga Regione, enti parco, università e professionisti. Questo approccio è necessario per garantire coherenza tra normative europee, esigenze locali e capacità progettuali. Senza queste sinergie, il rischio è che le risorse vengano spese male o che gli interventi non affrontino le cause profonde del degrado.

Alla base di tutte le raccomandazioni c'è un cambiamento di paradigma: passare dalla cultura dell'emergenza a una cultura della prevenzione. Questo implica investimenti in formazione, aggiornamento professionale, e nella creazione di bandi che privilegino interventi basati sulla natura e su criteri di efficacia a lungo termine. Significa anche dotarsi di indicatori di risultato per misurare il ripristino della funzionalità ecologica e l'aumento della resilienza territoriale.

Il documento prodotto a Ma.T.E.R. è un punto di partenza, non un punto di arrivo. Serve ora una fase di attuazione concreta: tradurre linee guida in piani operativi, inserire criteri NbS nei progetti di sicurezza idraulica, definire protocolli per la gestione dei corsi d'acqua e per il ripristino dei suoli. Occorre inoltre che la politica regionale mantenga il continuo dialogo con il mondo accademico e con i professionisti, affinché le soluzioni adottate siano scientificamente fondate e tecnicamente realizzabili.

Se la Sicilia vuole davvero assumere un ruolo significativo nell'attuazione della Nature Restoration Law, deve unire risorse, competenze e volontà politica. Il convegno Ma.T.E.R. ha indicato una via: valorizzare il territorio come laboratorio, promuovere la cultura del progetto e investire nel saper fare. L'esito dipenderà dalla capacità delle istituzioni di tradurre impegni formali in azioni misurabili e dalla determinazione di professionisti e comunità locali a partecipare a un percorso condiviso di ripristino e prevenzione.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 07 novembre 2026

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