Palermo, convegno sulla tratta: magistratura, avvocatura e istituzioni rilanciano tutele

A Palermo magistrati, avvocati e operatori hanno fatto il punto sulla tratta dei migranti, le rotte, le forme di sfruttamento e gli strumenti di tutela.

A cura di Redazione Redazione
07 novembre 2026 19:00
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
Palermo, convegno sulla tratta: magistratura, avvocatura e istituzioni rilanciano tutele -
Condividi

Si è svolto ieri a Palermo l'incontro «La tratta dei migranti e la tutela delle vittime», organizzato dal Forum delle Culture con il patrocinio dell'Ordine degli Avvocati di Palermo. L'evento ha riunito magistrati, avvocati, rappresentanti istituzionali e operatori impegnati nel contrasto alla tratta e nella protezione delle persone vittime di sfruttamento.

Il procuratore aggiunto della Procura di Palermo, Carlo Marzella, ha aperto i lavori sottolineando la centralità del fenomeno per gli uffici giudiziari locali: «È un fenomeno che interessa molto da vicino la Procura di Palermo. Siamo impegnati ogni giorno in indagini finalizzate al contrasto del traffico di migranti». Marzella ha evidenziato l'evoluzione delle indagini grazie al lavoro del gruppo specializzato coordinato dalla Procura, con il contributo della sostituta procuratrice Giorgia Righi.

La sostituta procuratrice Giorgia Righi ha distinto con chiarezza i concetti chiave: traffico di migranti come favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e tratta di persone come fenomeno più complesso, prolungato e grave. Righi ha descritto le dinamiche delle organizzazioni criminali, con particolare attenzione alla rotta libica e ai migranti provenienti dal Bangladesh, e ha illustrato pratiche di violenza, ricatto e detenzione in safe house, oltre ai casi di tratta a scopo sessuale.

Nel suo intervento il PM ha inoltre approfondito le truffe legate al decreto Flussi, in cui vittime vengono ingannate da finti datori di lavoro e costrette a pagare somme ingenti per un ingresso che non corrisponde a opportunità lavorative reali: «Il datore di lavoro non c'è, il lavoro non c'è e lo sfruttatore ha soltanto incamerato i suoi frutti», ha ricordato la magistrata.

Sull'aspetto della tutela delle vittime, Righi ha richiamato gli strumenti normativi disponibili, in particolare l'articolo 18-ter e il permesso di soggiorno per casi speciali (durata un anno e rinnovabile). Ha però sottolineato la difficoltà principale: la sfida non è solo normativa ma concreta, ossia garantire l'effettiva attuazione delle tutele previste dalla legge.

L'assessore comunale Fabrizio Ferrandelli ha posto l'accento sulla necessità di una collaborazione interistituzionale e di sinergie con la società civile, ricordando il valore della pluralità a Palermo, città che conta 232 comunità residenti. Per il presidente del Forum delle Culture, avv. Shaidul Abdul, l'iniziativa rientra in un percorso volto ad andare «oltre gli slogan», favorendo la prevenzione, la tutela e la sicurezza delle vittime attraverso il confronto con professionisti.

L'avv. Alì Listì Maman ha sottolineato il ruolo dell'avvocatura nella presa in carico delle vittime, richiamando l'importanza di percorsi di formazione specifici per sviluppare empatia e competenze di ascolto. Esperienze di campo sono state portate da Stefania Russello (Progetto Maddalena) e dalle testimonianze dirette di Osas Egbon, che hanno restituito la dimensione umana e drammatica delle vicende di sfruttamento e inganno.

Nuova Scuola di Formazione Politica per le comunità migranti

A chiusura dell'incontro il Forum delle Culture ha annunciato la prima Scuola di Formazione Politica rivolta alle comunità migranti, in programma il 26 e 27 novembre a Palazzo Comitini. L'iniziativa ha l'obiettivo di facilitare l'accesso delle comunità migranti alle istituzioni, far conoscere il funzionamento amministrativo e politico della città e promuovere una partecipazione più consapevole. Il programma prevede tavoli tematici, simulazioni pratiche e il rilascio di attestati da parte del sindaco.

L'incontro ha insistito su due linee complementari: il rafforzamento delle misure penali e investigative per colpire le organizzazioni criminali e il potenziamento delle misure di protezione e integrazione per le vittime. Il Forum delle Culture ha indicato la strada: trasformare il confronto pubblico in strumenti concreti di prevenzione, tutela e partecipazione civica.

La giornata, moderata da Fella Boudjemai, vicepresidente del Forum, ha registrato la partecipazione di una numerosa platea e il sostegno dell'Ordine degli Avvocati di Palermo. I relatori hanno convenuto sulla necessità di azioni coordinate tra Procura, avvocatura, istituzioni locali e operatori sociali per garantire sia l'efficacia dell'azione repressiva sia il pieno riconoscimento dei diritti delle vittime.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 07 novembre 2026

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia