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Ragusa Ibla: chiusa la Residenza Castillett per criticità igienico‑sanitarie e strutturali; studenti optano per la monetizzazione
Ragusa Ibla: chiusa la Residenza Castillett per criticità igienico‑sanitarie e strutturali; studenti optano per la monetizzazione
Dopo sopralluogo del NAS e dell’ERSU la residenza è stata chiusa. Quattro studenti riceveranno un contributo economico per trovare un nuovo alloggio.
Nei giorni scorsi la Residenza Castillett a Ragusa Ibla è stata sottoposta a verifiche tecniche e chiusa in via precauzionale dall'ERSU dopo il sopralluogo del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (NAS), che ha rilevato criticità igienico‑sanitarie e strutturali. L'azione è scattata al termine di controlli programmati dall'Amministrazione comunale e dai tecnici incaricati della manutenzione.
L'ERSU, responsabile della gestione e della manutenzione ordinaria della residenza, ha proposto ai quattro studenti ospiti due soluzioni: il trasferimento in una struttura ricettiva in piazza Carmine oppure la monetizzazione della borsa, ossia l'erogazione di un contributo economico per consentire la ricerca autonoma di un alloggio. I ragazzi hanno scelto la seconda opzione e sono già orientati a trovare una nuova sistemazione.
Dettagli e prossimi passi
Dalla relazione tecnica degli uffici è emersa la natura strutturale del problema: l'edificio, costruito su roccia, è soggetto a umidità di risalita che provoca il ritorno di umidità e muffa nonostante interventi di manutenzione, anche straordinaria, effettuati in passato. L'Amministrazione pone ora la questione dell'opportunità di investire ulteriori risorse pubbliche: parte dei fondi della legge regionale su Ibla potrebbero essere destinati alla residenza solo se un intervento fosse in grado di eliminare definitivamente i problemi intrinseci dell'edificio.
Gli uffici tecnici valuteranno la fattibilità e i costi di un intervento risolutivo. Se la soluzione risultasse problematic a o eccessivamente onerosa, l'amministrazione considera più responsabile orientare gli investimenti verso una struttura alternativa, in grado di garantire agli studenti una casa salubre e dignitosa. Al momento non sussiste un'urgenza di intervento immediato, visto che gli studenti hanno già intrapreso la ricerca autonoma di un alloggio.
Il Comune ha annunciato che comunicherà nei prossimi giorni le decisioni che deriveranno dalle valutazioni tecniche, con l'obiettivo dichiarato di spendere i fondi pubblici dove possano produrre risultati concreti e duraturi per la comunità universitaria.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 07 novembre 2026