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Sanità Sicilia: Caruso avvia verifiche sui conti e minaccia la decadenza automatica dei direttori
Sanità Sicilia: Caruso avvia verifiche sui conti e minaccia la decadenza automatica dei direttori
L'assessore alla Salute ordina controlli finanziari sulle aziende sanitarie e formalizza contestazioni ai direttori generali inadempienti.
L'assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, ha disposto un provvedimento di rigore sulla gestione delle aziende del sistema sanitario regionale, avviando verifiche finanziarie e chiedendo la formalizzazione di contestazioni ai direttori generali inadempienti per l'eventuale avvio del procedimento di decadenza automatica. «Ho già impartito un atto di indirizzo...», si legge nella nota ufficiale.
L'atto di indirizzo è stato inviato al dipartimento della Pianificazione strategica con l'obiettivo di intimare alle aziende che versano in condizioni di squilibrio economico di adottare «ogni efficace e tempestivo intervento necessario al recupero e al contenimento della situazione debitoria», evitando decisioni che possano generare ulteriori aggravi di spesa.
Caruso ha precisato di aver avviato, fin dal suo insediamento, tutte le verifiche sui conti aziendali, monitorando lo scostamento stimato rispetto agli obiettivi economici e ai budget assegnati in sede di negoziazione a inizio anno. In base alle criticità riscontrate, le aziende sono state invitate ad adottare azioni correttive per riportare i conti in ordine.
Atti formali e conseguenze amministrative
Nella comunicazione l'assessore sottolinea l'intenzione di formalizzare contestazioni ai direttori generali che non attueranno le misure richieste, con l'esplicita finalità di avviare il procedimento per la decadenza automatica. Si tratta di una misura amministrativa che mira a responsabilizzare i vertici aziendali sulla gestione delle risorse pubbliche destinate alla sanità.
Questioni aperte e prossimi passi
Il provvedimento solleva interrogativi pratici non chiariti nella nota: quali saranno i criteri di valutazione per determinare lo squilibrio, i tempi per l'adozione delle correzioni e le ricadute operative sui servizi ai cittadini. L'assessore conferma l'allineamento con il presidente Schifani sulla necessità di usare le risorse con efficienza, ma la trasparenza sui parametri e sui tempi resta un elemento chiave per valutare l'impatto concreto delle misure.
Le aziende coinvolte dovranno ora rispondere alle contestazioni e mettere in atto i piani di rientro finanziario; se non lo faranno, la regione potrà procedere con le sanzioni amministrative previste e, come indicato, con la possibile decadenza dei direttori generali ritenuti responsabili.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 05 novembre 2026