Il ritratto misterioso che ha cambiato la storia di Palermo: la curiosità nascosta dietro un volto scioccante
Il Ritratto di Eleonora d’Aragona custodisce una curiosità sorprendente che racconta un capitolo decisivo dell’arte e della storia di Palermo.
Il volto che domina i secoli
Nel mondo dell’arte italiana esistono opere che parlano più dei documenti storici, e il Ritratto di Eleonora d’Aragona è una di queste. Realizzato da Francesco Laurana, uno dei più raffinati scultori del Quattrocento, questo ritratto scolpito in marmo rappresenta una delle immagini più iconiche della nobiltà aragonese. La figura è elegante, misurata, quasi sospesa in una dimensione senza tempo.
La donna ritratta è Eleonora d’Aragona, marchesa del matrimonio tra Ferrante d'Aragona e la duchessa Isabella di Chiaromonte. Il volto ideale, levigato e privo di eccessi decorativi, rispecchia il gusto umanistico dell’epoca, un’estetica che cercava l’armonia perfetta delle forme e una bellezza che andasse oltre il reale. Questo ritratto non è solo un’opera d’arte: è una dichiarazione culturale, un simbolo del potere e dello status delle famiglie che dominarono l’Italia meridionale.
Un ritratto che parla alla Sicilia
Il legame con la Sicilia non è casuale. L’opera è conservata alla Galleria Regionale della Sicilia, all’interno di Palazzo Abatellis a Palermo, luogo dove trova perfetta risonanza grazie all’ambiente gotico-catalano che la ospita. Qui, il volto di Eleonora sembra dialogare con altre opere del Rinascimento, creando una narrazione artistica che attraversa secoli di storia isolana.
Gli studiosi apprezzano soprattutto il modo in cui Laurana riuscì a catturare un’espressione che non è mai completamente definita: un equilibrio perfetto tra serenità e distacco, tra idealizzazione e realtà. Questo tratto ha contribuito a rendere l’opera un capolavoro della scultura rinascimentale italiana e un punto di riferimento per chi studia il ritratto femminile del XV secolo.
Curiosità
Una particolarità del ritratto è che potrebbe non essere una mera rappresentazione realistica, ma un’immagine idealizzata secondo canoni filosofici neoplatonici, molto in voga nelle corti aristocratiche del tempo. È possibile che il volto non corrisponda completamente alla vera Eleonora, ma all’idea di perfezione che la sua casata voleva tramandare.