La chiesa periferica di Misterbianco che custodisce un qualcosa di incredibile
A Misterbianco, la chiesetta del Carmine nata nel 1700 dalla devozione di due preti nasconde un armonium ottocentesco restaurato. Segreti tra abside e cimitero.
Nata dalla devozione di due sacerdoti
La costruzione inizia fine XVIII secolo grazie al finanziamento del sacerdote Nicolò Antonino Santagati, completata da Francesco Scuderi: un gesto di fede privata in un paese rinato dopo lava 1669 e sisma 1693. Annessa al cimitero comunale, serviva i fedeli remoti dal centro, con planimetria ad aula unica rettangolare, presbiterio absidato rialzato e endonartece su due livelli con cantoria superiore. Muri in pietra lavica e malta, tetto in tegole su legno, stile tuscanico negli interni a quattro campate.beweb.
Facciata su podio e cella campanaria
La facciata poggia su podio gradonato, con paraste che scandiscono l'unico partito, portale ampio in pietra lavorata al piano terra e cella campanaria a tre fornici con fastigio sopra. Sobria, quasi rustica, riflette il contesto rurale post-catastrofe di Misterbianco, lontano dal barocco opulento catanese.
L'armonium ottocentesco risorto
Nel 2025, restauro magistrale dell'armonium fine '800 (Ditta Graziano Tubi, Lecco), trovato da don Vincenzo Cannone negli anni '50 e dismesso anni '70. Trattato antitarlo, pelle d'agnello nuova, pompe mantici rifatte, 7 ance sostituite, tastiera 6 ottave lucidata: suona "rotondo" per la festa Madonna del Carmelo. Primo strumento parrocchia San Nicolò, ora nel Carmine: pedali alternati per aria costante, perizia richiesta.
Cuore vivo della periferia
Orari messe attive: martedì 18:00/18:30, giovedì 16:30, domenica 18:00/18:30 (parrocchia San Nicolò). Festa 16 luglio con processioni, canti accompagnati dall'armonium restaurato da Francesco Oliveri (Artigiana Organi, Aci Catena). Accanto al cimitero, resta baluardo devozionale per misterbianchesi, testimone di ricostruzione post-eruzione.