Sic Campus a Catania: STMicroelectronics investe 5,06 miliardi e prevede 2.966 nuove assunzioni
Lo stabilimento sarà l'unico al mondo a coprire l'intera filiera del carburo di silicio; visita degli assessori regionali al cantiere.
STMicroelectronics sta realizzando a Catania il "Sic Campus", un nuovo stabilimento che rappresenta una svolta per la microelettronica europea: 5,06 miliardi di euro di investimento e 2.966 nuove assunzioni previste in Sicilia, con 1.000 contratti già attivati. L'impianto sarà, secondo l'azienda, l'unico al mondo in grado di coprire l'intera filiera dei semiconduttori in carburo di silicio dalla materia prima fino ai dispositivi su wafer da 200 millimetri.
Dettagli finanziari e occupazionali
Il finanziamento complessivo del progetto ammonta a 5,06 miliardi: 3,104 miliardi coperti da STMicroelectronics, 1,763 miliardi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e 300 milioni dalla Regione Siciliana tramite la piattaforma europea Step nell'ambito del Programma FESR 2021-2027. Il progetto rientra tra gli IPCEI (Progetti di comune interesse europeo) che coinvolgono tecnologie strategiche come microelettronica, batterie e intelligenza artificiale.
Oggi STMicroelectronics impiega in Sicilia 5.459 lavoratori, di cui circa il 42% con laurea; con il Sic Campus si stima raggiungere 7.757 unità lavorative annue complessive e generare un valore aggiunto per l'economia locale stimato in circa 895 milioni di euro.
Tecnologia, capacità produttiva e rilievo strategico
Secondo quanto comunicato, lo stabilimento coprirà tutte le fasi della catena produttiva del carburo di silicio — dalla polvere grezza ai dispositivi finiti — rendendo l'impianto un punto di riferimento per componenti utilizzati nella mobilità elettrica, nelle energie rinnovabili e nei sistemi ad alta efficienza energetica. La capacità produttiva prevista è di fino a 15.000 fette da 200 mm a settimana, posizionando la struttura come fattore chiave per la sovranità tecnologica europea nel settore dei semiconduttori.
Visita al cantiere e attori coinvolti
Durante la visita al cantiere del Sic Campus, gli assessori regionali all'Economia Alessandro Dagnino e alle Attività Produttive Edy Tamajo hanno incontrato i vertici di STMicroelectronics Italia: il presidente Giuseppe Notarnicola, il vicepresidente Renato Martire e Francesco Minerva, direttore del sito di Catania. Gli assessori hanno sottolineato il ruolo attribuito dal governo regionale guidato da Schifani, che ha contribuito con lo stanziamento di 300 milioni dai fondi Step.
Domande aperte e prossimi passaggi
Il comunicato e la visita illustrano le dimensioni e le potenzialità del progetto, ma restano elementi non dettagliati pubblicamente: il cronoprogramma preciso per il completamento del campus non è stato specificato, così come non sono stati resi noti i dettagli sulle valutazioni ambientali, gli iter autorizzativi e il grado di coinvolgimento della filiera locale (fornitori e subappaltatori). Anche la formazione delle nuove professionalità e le modalità di integrazione dei primi 1.000 occupati già assunti con la futura forza lavoro complessiva non sono state descritte nel dettaglio.
La realizzazione del Sic Campus segna comunque un passo significativo per la presenza industriale ad alta tecnologia in Sicilia e per la strategia europea sui semiconduttori: la capacità di produrre internamente componenti in carburo di silicio potrebbe ridurre la dipendenza da catene globali esterne e attrarre ulteriori investimenti specializzati. Resta sulla roadmap della cronaca monitorare i tempi di costruzione, le autorizzazioni ambientali e le ricadute concrete sul tessuto produttivo e occupazionale locale.