Sicilia, l'incidenza più alta di minori segnalati per mafia: il rapporto (Dis)armati sul primo semestre 2025
Save the Children segnala la Sicilia con la più alta incidenza di 14-17enni per associazione di tipo mafioso; preoccupano i focolai a Catania e Palermo.
Nei primi sei mesi del 2025 la Sicilia presenta la più alta incidenza in Italia di minori denunciati o arrestati per associazione di tipo mafioso: 0,1 ogni mille abitanti nella fascia 14-17 anni. Lo rileva il rapporto (Dis)armati di Save the Children, diffuso oggi e realizzato con il sostegno di Fondazione Iris Ceramica Group Ets, che analizza il fenomeno della violenza giovanile e la diffusione delle armi.
Nei primi sei mesi del 2025 i minori denunciati o arrestati a livello nazionale per associazione mafiosa sono 46: un dato che il rapporto interpreta come potenzialmente preoccupante, se confrontato con i 49 casi complessivi registrati nel 2024, perché il valore di metà anno indica una possibile accelerazione. Quasi la metà di questi casi si concentra in due città: Catania (15) e Napoli (6).
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Palermo: i minori segnalati per estorsione risultano 3 nel 2014, 10 nel 2024 e 8 nel primo semestre 2025, segnando un aumento rispetto al 2014. A Palermo si registra anche un incremento per il porto d'armi (da 13 nel 2014 a 46 nel 2024) e un lieve aumento delle rapine (da 51 nel 2014 a 56 nel 2024).
Catania: per associazione di tipo mafioso il rapporto evidenzia un salto da 3 nel 2024 a 15 nei primi sei mesi del 2025, un dato che il rapporto definisce particolarmente allarmante. I casi di estorsione passano da 12 nel 2014 a 10 nel 2024; il porto d'armi aumenta da 11 nel 2014 a 16 nel 2024. Le rapine diminuiscono nettamente (da 52 nel 2014 a 9 nel 2024).
Messina: andamento misto con estorsioni salite da 2 nel 2014 a 3 nel 2024; per le rapine si osserva una forte diminuzione (da 24 nel 2014 a 8 nel 2024). I casi di associazione per delinquere risultano azzerati nel 2024 rispetto a 1 nel 2014.
In tutte e tre le città (Palermo, Catania, Messina) il rapporto segnala una riduzione dei reati classificati come associazione per delinquere nell'ultimo decennio: Catania 8 (2014) → 3 (2024), Palermo 9 → 2, Messina 1 → 0.
A livello regionale, il confronto 2014-2024 mostra una diminuzione dell'incidenza di 14-17enni segnalati per rapina e per associazione per delinquere (entrambi -0,18 ogni mille nella fascia 14-17 anni), mentre aumentano i casi per lesioni personali (+0,57 ogni mille) e per porto d'armi (+0,41 ogni mille). L'incidenza per omicidio nella fascia 14-17 anni è 0,02 ogni mille.
A livello nazionale il rapporto mette in evidenza una crescita marcata delle risse: tra il 2019 e il 2024 le segnalazioni di minorenni per rissa quasi raddoppiano, raggiungendo 1.021 casi complessivi (di cui 955 ragazzi). Il Molise registra la maggiore incidenza (1,21 ogni mille nella fascia 14-17 anni). Nel primo semestre 2025 i minorenni segnalati per rissa sono 507, valore sostanzialmente in linea con il periodo precedente. Le città metropolitane più coinvolte nel primo semestre 2025 sono Milano (33), Genova (32) e Palermo (31).
L'analisi di Save the Children sottolinea come, nell'ultimo decennio, sia cambiata l'intensità e le modalità della violenza giovanile: la violenza è diventata più immediata, visibile e amplificata dai social media. Il rapporto disegna una vera e propria geografia della violenza, con tipologie di reato che non si distribuiscono in modo omogeneo sul territorio nazionale. L'aumento di rapine, risse e lesioni personali è accompagnato da una violenza descritta come di una "efferatezza apparentemente insensata", che secondo il rapporto nasconde diffuse fragilità emotive e un progressivo svuotamento affettivo tra gli adolescenti.
Il dossier, pubblicato oggi, segnala dunque come alcuni indicatori locali (in particolare l'aumento dei casi di associazione mafiosa tra i minori a Catania e Palermo e la crescita delle segnalazioni per porto d'armi e lesioni) richiedano monitoraggio e interventi mirati sul territorio, integrando azioni di prevenzione, tutela e supporto psicosociale per i giovani coinvolti.