Ristorante vicino a piazza Verga sospeso: oltre 50.000 euro di sanzioni dopo controlli a Catania

Task force della Polizia di Stato sospende un locale per irregolarità su lavoro, igiene e sicurezza; sequestri e multe anche a un bar.

A cura di Redazione Redazione
29 agosto 2026 12:03
Notizia verificata · Fonte: questure.poliziadistato.it · Vedi fonti
Ristorante vicino a piazza Verga sospeso: oltre 50.000 euro di sanzioni dopo controlli a Catania -
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Un ristorante nei pressi di piazza Verga è stato sospeso e sanzionato per un importo complessivo superiore a 50.000 euro dopo i controlli effettuati dalla task force coordinata dalla Polizia di Stato. L'intervento, avvenuto nei giorni scorsi, rientra nelle attività disposte dalla Questura di Catania per garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro, la tracciabilità alimentare e la tutela della salute dei consumatori.

Dettaglio delle irregolarità e sanzioni

I controlli, coordinati dagli agenti della squadra volanti dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, hanno coinvolto la Divisione Polizia Anticrimine, il Corpo Forestale della Regione Siciliana, l'Ispettorato Territoriale del Lavoro, i servizi Veterinari, Igiene e Spresal dell'ASP di Catania e la Polizia Locale. Sono state ispezionate due attività commerciali in una delle zone centrali della città: un bar in corso Italia e il ristorante vicino a piazza Verga, quest'ultimo al centro della maggior parte delle contestazioni.

All'ingresso nel locale, un lavoratore straniero ha tentato di fuggire dalla finestra; è stato però bloccato dagli agenti. Dalle verifiche è emerso che il lavoratore non era assunto regolarmente e che cinque dei nove dipendenti risultavano impiegati "in nero". Per ciascun lavoratore irregolare è stata comminata una sanzione di 3.900 euro, per un totale di 19.500 euro, cui si aggiungono la sospensione dell'attività e una sanzione ulteriore di 2.500 euro.

Gli ispettori dell'Ispettorato del Lavoro hanno inoltre rilevato pagamenti effettuati in contanti non tracciati; per ciascun pagamento non tracciato è prevista una sanzione di 1.600 euro, il cui ammontare complessivo potrà aumentare significativamente una volta completati gli accertamenti.

La Polizia Locale ha riscontrato una difformità planimetrica con relativa sanzione di 5.000 euro, l'installazione abusiva di una tenda e l'assenza della CILA per lo spazio esterno, con multe aggiuntive per 1.050 euro. Sono state rilevate gravi carenze igienico-sanitarie: i medici dell'ASP hanno applicato sanzioni per 1.000 euro e imposto prescrizioni per chiudere botole d'accesso a insetti, eseguire una pulizia straordinaria, installare zanzariere, rimuovere un frigo depositato in bagno, riparare i servizi igienici guasti e riposizionare contenitori di rifiuti lontano dagli alimenti.

Problematiche specifiche sono emerse nella conservazione di prodotti ittici: la mancata applicazione delle procedure di abbattimento e il decongelamento non corretto degli alimenti hanno comportato sanzioni per 2.000 euro. Il Corpo Forestale ha proceduto alla distruzione di 77 chili di pesce ritenuto non idoneo al consumo umano; sono stati inoltre sequestrati prodotti non tracciati e contestata l'omessa informazione ai consumatori, con una sanzione di 8.000 euro al titolare.

Per la sicurezza sui luoghi di lavoro lo Spresal ha rilevato l'assenza di visite mediche per i lavoratori irregolari, la mancata formazione del personale, un impianto di emergenza non funzionante, presidi sanitari scaduti (risalenti al 2020) nelle cassette di primo soccorso e ostacoli negli spazi di lavoro: le irregolarità hanno comportato sanzioni per 12.600 euro.

Nella seconda attività ispezionata, il bar di corso Italia, sono state elevate sanzioni per oltre 12.000 euro. In questo caso non sono state riscontrate irregolarità sulla tracciabilità degli alimenti e le cucine sono apparse pulite; le posizioni lavorative del personale sono risultate regolari. Tuttavia è emerso un controsoffitto in cartongesso non indicato in planimetria e utilizzato come deposito, con rischio di crolli: per questa violazione i titolari hanno ricevuto una sanzione di 5.000 euro e hanno provveduto immediatamente al ripristino delle condizioni di sicurezza.

Tra le altre non conformità riscontrate nel bar figurano un estintore scaduto, presidi sanitari scaduti nella cassetta del primo soccorso e lampade d'emergenza non funzionanti, che hanno determinato sanzioni per 5.400 euro. La Polizia Locale ha inoltre contestato la presenza di luminarie non autorizzate, l'ampliamento del suolo pubblico, l'assenza di sorvegliabilità e del preposto e la realizzazione del controsoffitto non inserito in planimetria, con ulteriori multe per 2.071 euro.

La task force ha sottolineato la natura coordinata dei controlli e la volontà di proseguire gli accertamenti: l'importo finale delle sanzioni potrà crescere al termine delle verifiche sulla tracciabilità dei pagamenti. L'attività del ristorante rimane sospesa fino all'adempimento delle prescrizioni amministrative, igienico-sanitarie e di sicurezza imposte dagli organi competenti.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 29 agosto 2026

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