Affitti, la stangata che nessuno si aspettava: ora paghi la seconda IMU | Se stai in affitto, preparati al salasso

Stangata per chi vive in affitto: arriva una nuova tassa da pagare, che rende il mutuo quasi più conveniente dell’affitto stesso!

A cura di Valeria Conti
17 marzo 2025 21:00
Affitti, la stangata che nessuno si aspettava: ora paghi la seconda IMU | Se stai in affitto, preparati al salasso -
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Vivere in affitto sta diventando un lusso: ora arriva anche una seconda tassa

Negli ultimi anni, comprare casa è diventato quasi impossibile per molti italiani. Prezzi alle stelle, mutui inaccessibili e stipendi che non crescono di pari passo hanno spinto milioni di persone a optare per l’affitto.

Ma ora arriva una mazzata inaspettata: una nuova imposta colpirà chi è in affitto, rendendo il costo della locazione ancora più salato.

📌 Una tassa che fa sembrare l’acquisto di una casa quasi più conveniente dell’affitto stesso!

Ma di cosa si tratta esattamente?

Affitti più cari: arriva una seconda IMU mascherata

L’Agenzia delle Entrate ha ufficialmente chiarito che chi vive in affitto deve pagare un’imposta aggiuntiva, conosciuta come imposta di registro. Non si tratta di una vera e propria IMU, ma per l’impatto che avrà sui portafogli degli inquilini, potrebbe tranquillamente essere considerata come una tassa bis sull’abitare in affitto.

Se finora si pensava che fosse solo il proprietario di casa a dover sborsare tributi sulle abitazioni, questa nuova regola cambia le carte in tavola. Non tutti gli inquilini sono coinvolti, ma se hai un determinato tipo di contratto, sei obbligato a pagare.

Ma chi è esattamente colpito da questa nuova batosta fiscale?

Chi deve pagare la nuova tassa sugli affitti?

Secondo l’articolo 3 del Decreto Legislativo 23/2011, chi ha un contratto d’affitto con cedolare secca è esente dal pagamento dell’imposta di registro. In questo caso, infatti, la cedolare secca sostituisce altre tasse, rendendo la locazione più conveniente.

MA ATTENZIONE! Se hai un contratto di affitto tradizionale senza cedolare secca, sei obbligato a versare l’imposta di registro ogni anno, anche se rinnovi semplicemente il contratto.

📆 La scadenza è di 30 giorni dalla data di proroga del contratto e deve essere pagata:
Online sul sito dell’Agenzia delle Entrate
Tramite il modello F24

Chi non effettua il pagamento in tempo, rischia di vedersi applicare sanzioni salatissime!

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