Scoperto un antico strumento musicale a Selinunte | Cosa rivelano i Parchi archeologici siciliani sulla musica degli dei?

Scopri il suono degli dei a Selinunte! 🎶 Ammira l'aulos antico e vivi l'emozione della musica del VI secolo a.C. nel Parco Archeologico. 🌿✨

A cura di Redazione
25 marzo 2025 07:28
Scoperto un antico strumento musicale a Selinunte | Cosa rivelano i Parchi archeologici siciliani sulla musica degli dei? -
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Selinunte: Rinasce il suono perduto dell’aulos antico

Un’eco di un passato remoto risuona tra le rovine del Tempio R a Selinunte, grazie a un eccezionale ritrovamento archeologico che ci riporta indietro di secoli. Due frammenti di aulos, l’antico strumento a fiato utilizzato nelle cerimonie religiose e nelle celebrazioni collettive, sono stati rinvenuti nel 2012 durante gli scavi condotti dalla New York University, sotto la direzione del professor Clemente Marconi. Questi reperti, databili al VI secolo a.C., aprono una finestra unica sulla musica dell’antichità.

L’aulos di Selinunte appartiene alla tipologia conosciuta come “early type”, simile a strumenti trovati in Grecia e nelle colonie occidentali. Questo strumento era spesso associato a riti sacri, danze rituali e cori che onoravano le divinità, tra cui Demetra, la dea legata ai cicli naturali e alla fertilità. La sua scoperta rappresenta una rara testimonianza del mondo musicale greco-arcaico e del ricco patrimonio culturale che Selinunte può vantare.

La vera rivoluzione, tuttavia, si è realizzata grazie ai progressi della ricerca accademica. Con il progetto Telestes – Marie Curie Actions, la musicologa Angela Bellia ha realizzato una ricostruzione digitale dell’aulos attraverso la stampa 3D, permettendo agli studiosi di esaminare la sua struttura e persino di tentare di riprodurne il suono. Questa esperienza di archeologia musicale unisce scienza e suggestione, riportando in vita le note perdute che un tempo accompagnavano le celebrazioni degli antichi greci.

Oggi, i visitatori possono ammirare da vicino l’aulos di Selinunte, esposto presso il Baglio Florio nel Parco Archeologico. Questo straordinario reperto offre un’opportunità unica per immergersi in un viaggio attraverso 2.600 anni di storia, facendoci riflettere sul potere evocativo della musica e sulla sua capacità di connettere le generazioni, superando le barriere del tempo.

L’aulos di Selinunte non è solo un oggetto di studio, ma un ponte tra il nostro presente e un passato affascinante, permettendoci di riscoprire le melodie degli dei e immergerci in una delle culture più affascinanti della storia. Un’iniziativa che arricchisce la conoscenza del nostro patrimonio culturale e celebra l’importanza della musica nel mondo antico.

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