Gli animali selvatici dell'Etna | La fauna che non conosci del vulcano catanese

Scopri la fauna nascosta dell'Etna: dai misteriosi gatti selvatici ai rapaci maestosi, esplora le specie che abitano il vulcano catanese.

A cura di Paolo Privitera
01 aprile 2025 15:00
Gli animali selvatici dell'Etna | La fauna che non conosci del vulcano catanese - Foto: freepik
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Il maestoso vulcano Etna, simbolo indiscusso di Catania, non è solo un'affascinante meta turistica, ma anche un habitat ricco di biodiversità. Le sue pendici ospitano una varietà di specie animali, alcune delle quali poco conosciute, che hanno saputo adattarsi alle particolari condizioni ambientali del vulcano.

Mammiferi del Vulcano

Tra i mammiferi che popolano l'Etna, spicca il gatto selvatico europeo (Felis silvestris silvestris). Questo felino elusivo e notturno è il predatore terrestre di maggiori dimensioni presente sull'Etna. Vive tra i 1200 e i 1800 metri di altitudine, adattandosi anche ai rigidi climi invernali, rifugiandosi tra le rocce laviche per proteggersi dal freddo. La sua dieta è prevalentemente carnivora, e la riproduzione avviene in primavera. Avvistarlo è raro, data la sua natura schiva e diffidente. 

Un altro abitante delle pendici etnee è l'istrice (Hystrix cristata), facilmente riconoscibile per i suoi caratteristici aculei. Questo roditore notturno si nutre di radici, tuberi e frutti, scavando tane nel terreno o utilizzando cavità naturali per ripararsi durante il giorno. 

La volpe (Vulpes vulpes) è anch'essa presente sull'Etna. Questo canide si adatta a diversi ambienti, dalle zone boschive alle aree più aride, e ha una dieta onnivora che include piccoli mammiferi, uccelli, insetti e frutti. La sua presenza è spesso rilevata grazie alle tracce che lascia sul terreno, come impronte o resti di cibo. 

Avifauna dell'Etna

L'Etna è un importante punto di riferimento per numerose specie di uccelli, sia stanziali che migratori. Tra i rapaci diurni, l'aquila reale (Aquila chrysaetos) nidifica su scoscese pareti rocciose o su alberi vetusti, come i pini secolari. La conservazione degli habitat naturali è fondamentale per garantire ampi territori di caccia a questo maestoso predatore. 

Altri rapaci presenti includono il gheppio (Falco tinnunculus), il falco pellegrino (Falco peregrinus), il nibbio reale (Milvus milvus) e lo sparviero (Accipiter nisus). Questi uccelli svolgono un ruolo cruciale nel mantenimento dell'equilibrio ecologico, controllando le popolazioni di piccoli mammiferi e altri uccelli. 

Tra gli uccelli acquatici, l'airone cenerino (Ardea cinerea) frequenta il Lago Gurrida, unico esempio di lago da sbarramento lavico nelle vicinanze di Randazzo. Questo habitat offre rifugio e risorse alimentari a diverse specie, arricchendo ulteriormente la biodiversità dell'area etnea. 

Rettili e Anfibi

La fauna erpetologica dell'Etna comprende diverse specie di rettili e anfibi. Tra i rettili, sono comuni la lucertola campestre (Podarcis sicula), il ramarro (Lacerta bilineata) e il gongilo (Chalcides ocellatus), noto localmente come "tiraciatu". Questi rettili si possono osservare facilmente, specialmente la lucertola campestre, che ama crogiolarsi al sole sui muri a secco e sulle rocce laviche.

Tra i serpenti, il biacco (Hierophis viridiflavus) e la vipera (Vipera aspis) sono presenti sull'Etna. È importante notare che la vipera è l'unica specie velenosa e può rappresentare un pericolo se disturbata; tuttavia, gli incontri con l'uomo sono rari. 

Curiosità: Il Gatto Selvatico dell'Etna

Una delle specie più affascinanti e misteriose dell'Etna è il gatto selvatico europeo. Questo felino, distinto dal gatto domestico per dimensioni maggiori e pelliccia più folta, ha rischiato l'estinzione a causa dell'ibridazione con i gatti domestici. Tuttavia, grazie a zone remote e inaccessibili del vulcano, il gatto selvatico è riuscito a preservare la purezza del suo DNA. La sua natura schiva rende gli avvistamenti molto rari, ma la sua presenza è un indicatore della buona salute dell'ecosistema etneo. 

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