La Torre di Manfria a Gela | Un avamposto dimenticato che guarda il Mediterraneo

Esplora la storia e le leggende della Torre di Manfria, un avamposto dimenticato sulla costa meridionale della Sicilia che domina il Mar Mediterraneo.

A cura di Paolo Privitera
03 aprile 2025 21:00
La Torre di Manfria a Gela | Un avamposto dimenticato che guarda il Mediterraneo - Foto: LuckyLisp/Wikipedia
Foto: LuckyLisp/Wikipedia
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Sulla costa meridionale della Sicilia, nel territorio di Gela, si erge la Torre di Manfria, un'antica sentinella che domina il Mar Mediterraneo. Questa struttura, oggi in stato di abbandono, rappresenta una testimonianza storica delle difese costiere dell'isola.​

Origini e funzione strategica

La Torre di Manfria faceva parte del sistema di torri costiere della Sicilia, progettato dall'architetto fiorentino Camillo Camilliani nel XVI secolo. Queste torri erano destinate a proteggere le coste siciliane dalle incursioni dei corsari africani, fungendo da punti di avvistamento e comunicazione. La costruzione della torre iniziò nel 1549, durante il viceregno di Giovanni De Vega, e fu completata nel 1578 su disegno del Camilliani. ​

Situata su una collina che sovrasta la frazione di Manfria, la torre offre una vista panoramica sul golfo di Gela. La sua posizione strategica permetteva il controllo di un ampio tratto di costa, facilitando la segnalazione tempestiva di eventuali pericoli. ​

Architettura e stato attuale

La torre, alta circa 15 metri con una base di 12,50 metri, presenta una struttura massiccia tipica delle fortificazioni dell'epoca. Originariamente dotata di una terrazza con parapetto merlato, oggi si trova in uno stato di conservazione discreto, con alcune parti del cornicione dirute. Nel 1805, fu aggiunta una scala esterna a due rampe per facilitare l'accesso. ​

Attualmente, la torre è di proprietà privata e non è aperta al pubblico. Nonostante ciò, rimane un punto di riferimento visibile da tutto il golfo di Gela, evocando immagini di un passato in cui le torri costiere erano fondamentali per la difesa dell'isola.​

La leggenda del gigante Manfrino

Intorno alla Torre di Manfria ruota una suggestiva leggenda locale. Si narra che un gigante buono, chiamato Manfrino, vivesse nella zona insieme alla sorella, nota come "La bella Castellana". Un giorno, Manfrino vide una bellissima donna dalla folta chioma bionda e se ne innamorò perdutamente. Nel tentativo di avvicinarla, la donna scomparve misteriosamente tra le onde del mare, lasciando Manfrino paralizzato dal dolore sulla spiaggia. Approfittando della sua assenza, alcuni nobili complottarono per impadronirsi della torre, uccidendo la sorella e, infine, lo stesso Manfrino. Si dice che una formazione rocciosa nella zona rappresenti l'orma lasciata dal cavallo del gigante durante la sua corsa disperata. ​

Importanza culturale e turistica

Nonostante lo stato di abbandono, la Torre di Manfria rappresenta un patrimonio storico e culturale significativo per la regione. La sua presenza ricorda l'importanza delle difese costiere siciliane nel passato e offre spunti per itinerari turistici alla scoperta delle antiche fortificazioni dell'isola. Inoltre, la zona circostante, con le sue spiagge incontaminate e il paesaggio mediterraneo, attira visitatori in cerca di luoghi autentici e poco conosciuti.

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