A Palermo c'è una pinacoteca con arte dal 600 al 900: ecco le incredibili curiosità che nasconde
Scopri Villa Zito, gioiello liberty di Palermo: pinacoteca, dimora aristocratica e curiosità sorprendenti per gli amanti dell’arte!

Un edificio affacciato sul viale libertà
Villa Zito è un palazzo settecentesco trasformato in pinacoteca nel cuore di Palermo, su Viale della Libertà. La struttura originaria fu edificata nella prima metà del Settecento da Gaspare Scicli, poi appartenuta nel XIX secolo al principe Antonio La Grua di Carini. Nel 1909 la acquistò Francesco Zito Scalici, che la rinnovò in stile neorinascimentale, arricchendola con torri decorative, scalone monumentale e raffinati interni.
Tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento divenne simbolo di lusso, oggi visibile nelle decorazioni liberty: stucchi, affreschi e suggestione architettonica la rendono un presagio della Palermo moderna lungo il boulevard cittadino.
Pinacoteca della fondazione Sicilia: arte siciliana dal 600 al 900
Nel 2005 la Fondazione Sicilia ha acquisito Villa Zito, trasformandola in una pinacoteca inaugurata nel 2015. L’allestimento conserva oltre 300 dipinti e opere grafiche, firmate da maestri siciliani (Michele Catti, Ettore De Maria Bergler, Antonino Leto) e italiani – tra cui Strozzi, Preti, De Nittis, Guttuso – in un percorso storico dall’età barocca all’arte del Novecento.
Lo spazio ospita anche raccolte grafiche storiche, mentre le sale si aprono su un elegante caffè-libro ideale per momenti rilassanti tra una tela e l’altra, mantenendo un forte legame con i palermitani e la loro passione per l’arte urbana.
Architettura, spazi e ritorno al passato
Progettata dall’architetto Corrado Anselmi sotto la direzione della Fondazione nel restauro del 2005–2015, Villa Zito ha riaperto i suoi spazi nobili: il vestibolo, il salone affrescato, la cappella del Settecento (risalente al 1762), lo scalone, e la torre.
Sotto le volte, emergono i segni della villa come dimora aristocratica di campagna, riadattata in neorinascimento, un contrasto visivo che avvolge il visitatore in un cantiere del tempo – con un piede nel passato e uno tra le correnti artistiche del presente.
La posizione privilegiata sul Viale, asse urbanistico nato nell’Ottocento, rende la villa un simbolo della moderna rigenerazione culturale della città: arte, storia e respiro urbano si fondono in un’esperienza palpabile, ammirata dai palermitani abituati a passeggiare tra ville, palazzi e musei.