Un baluardo affacciato sul mare a due passi da Catania: ga difeso la Sicilia dagli sbarchi turchi ed è ancora intatto

A due passi da Catania, la Fortezza del Tocco di Acireale resistette ai turchi: una storia vera che molti catanesi non conoscono affatto.

A cura di Paolo Privitera
29 agosto 2025 15:00
Un baluardo affacciato sul mare a due passi da Catania: ga difeso la Sicilia dagli sbarchi turchi ed è ancora intatto - Foto: LuckyLisp~commonswiki/Wikipedia
Foto: LuckyLisp~commonswiki/Wikipedia
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Un baluardo affacciato sul mare

La Fortezza del Tocco, che domina il promontorio tra Capo Mulini e Acireale, è uno dei più importanti esempi di architettura militare costiera della Sicilia orientale.

Fu costruita nel 1592 per ordine del viceré Juan de Vega, in piena epoca spagnola, con lo scopo di proteggere il territorio etneo dagli assalti delle navi corsare e ottomane che imperversavano nel Mar Ionio.

Difesa strategica della costa catanese

La posizione della fortezza era tutt’altro che casuale: situata su una rupe vulcanica a picco sul mare, permetteva una visuale completa della costa ionica, garantendo il controllo delle rotte marittime verso Catania, Acireale, Aci Castello e Aci Trezza.

Insieme alle torri costiere della Sicilia e ad altre strutture fortificate, la Fortezza del Tocco rappresentava un sistema difensivo coordinato che veniva attivato in caso di avvistamento di navi nemiche tramite fuochi di segnalazione.

Battaglie, assedi e abbandono

Durante il XVII secolo, la fortezza fu effettivamente coinvolta in più episodi difensivi contro le incursioni barbaresche, che minacciavano costantemente la costa siciliana.

Con l’evolversi delle tecniche belliche e l’indebolimento del pericolo ottomano, la struttura perse progressivamente importanza strategica e venne in parte abbandonata, pur rimanendo strutturalmente intatta fino ai nostri giorni.

Oggi: un parco panoramico sulla costa

Oggi la Fortezza del Tocco è completamente restaurata e inserita in un’area naturale protetta: la Riserva Naturale Orientata La Timpa.

L’intera zona è percorribile a piedi attraverso sentieri panoramici, che portano fino al bastione, offrendo una vista mozzafiato sulla costa ionica e sull’Etna. La struttura è aperta al pubblico ed è sede di eventi culturali, visite guidate e percorsi didattici, anche grazie al lavoro delle associazioni locali.

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