<p><strong>Comune di Palermo: il Movimento 5 Stelle critica il trasferimento della Grand Stand Arena alla Favorita</strong></p>

Il Movimento 5 Stelle critica il trasferimento della Grand Stand Arena alla Favorita, chiedendo di puntare sulle periferie per una vera rigenerazione sociale. 🏙️💔

A cura di Redazione Redazione
17 gennaio 2026 11:43
<p><strong>Comune di Palermo: il Movimento 5 Stelle critica il trasferimento della Grand Stand Arena alla Favorita</strong></p> -
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Grand Stand Arena: Le Critiche del Movimento 5 Stelle sul Trasferimento alla Favorita

Il dibattito sulla relocazione della Grand Stand Arena a Palermo si infiamma, con il consigliere Antonino Randazzo del Movimento 5 Stelle che esprime forti riserve rispetto alla proposta di collocare l’impianto alla Favorita. Secondo Randazzo, la scelta contraddice l’intento di rigenerazione delle periferie, richiamato dal Governo.

Nel comunicato stampa rilasciato il 17 gennaio 2026, Randazzo mette in evidenza le incongruenze del progetto, sostenendo che la Favorita non è il luogo ideale per promuovere un reale riscatto sociale. La proposta, secondo il consigliere, penalizza le aree periferiche di Palermo, come Borgo Nuovo, dove l’intervento avrebbe potuto tradursi in opportunità di inclusione e sviluppo.

Un aspetto critico sollevato dal consigliere riguarda il profilo economico dell’operazione. Il Ministro Abodi ha confermato che l’impianto è attualmente a noleggio fino al 2028, e il riscatto anticipato, stimato in oltre 6 milioni di euro, graverebbe sulle casse del Comune. “Questi fondi sottrarrebbero risorse essenziali per i servizi pubblici, come manutenzione delle strade e assistenza sociale”, afferma Randazzo.

L’esponente del Movimento 5 Stelle sottolinea che chiedere ai cittadini di Palermo di coprire i costi di un’operazione utile a Roma è inaccettabile. Secondo Randazzo, l’iniziativa avrebbe potuto avere senso solo se fosse stata integrata in un progetto di riqualificazione territoriale verso le periferie della città.

Tuttavia, una speranza di cambiamento viene fornita dal Ministro Abodi, che ha indicato che la localizzazione definitiva dell’impianto non è ancora stata decisa. Questo significa che c’è ancora spazio per il Sindaco Lagalla per rivedere la scelta e optare per una collocazione nel cuore delle aree meno servite.

Randazzo conclude il suo intervento sollecitando il Sindaco a “fare scelte coraggiose per il bene della comunità, orientando le politiche verso una vera riqualificazione sociale e urbana”. La palla ora passa alla politica cittadina, su quale direzione assumerà il futuro della Grand Stand Arena.

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