Dove gli agrumi diventano memoria: la città catanese che ha modellato un’intera vallata siciliana
Scordia, nel Catanese, custodisce una storia fatta di agrumi, antichi casali e un paesaggio modellato da uomini e natura per secoli.
Dove gli agrumi diventano memoria
Nel cuore della parte orientale della Sicilia, Scordia appare all’improvviso, distesa tra colline morbide e filari di agrumeti che sembrano non finire mai. Qui il paesaggio non è un semplice sfondo: è una presenza viva, costruita nei secoli da chi ha lavorato questa terra, trasformandola in una delle zone agrumarie più importanti della provincia di Catania.
Chi arriva a Scordia percepisce subito un ritmo diverso. Le strade che attraversano la campagna profumano di zagara nelle stagioni più miti, mentre il centro abitato conserva l’impronta dei casali antichi che hanno dato origine al paese. Lungo i vicoli più quieti, la pietra racconta un passato in cui i grandi feudi dominavano la vallata, lasciando tracce ancora riconoscibili nella disposizione delle case e nella struttura della piazza principale.
Oggi Scordia vive sospesa tra tradizione e quotidianità, dove ogni raccolto sembra ripetere un gesto antico che non ha mai perso significato.
Un territorio modellato da lavoro, resistenza e trasformazioni
La storia di Scordia non è fatta di eventi fragorosi, ma di continuità: una lunga serie di trasformazioni che hanno dato forma a un paese legato alla terra come pochi altri. Le coltivazioni di agrumi hanno guidato per decenni l’economia locale, attirando lavoratori da territori vicini e definendo il perimetro delle aree abitate.
È un luogo che ha sempre trovato un equilibrio tra natura e presenza umana. Le colline, che sembrano proteggere il paese come una cornice naturale, hanno favorito il sorgere di antiche masserie, oggi spesso inglobate nella campagna moderna. Camminando tra le strade che portano verso la campagna, si percepisce il peso dei secoli: gli antichi poderi, i terreni suddivisi da muri a secco e le tracce delle vecchie vie rurali mostrano quanto questo territorio sia stato modellato da mani pazienti.
E mentre il centro urbano si è trasformato, il legame con l’agricoltura è rimasto intatto, diventando una delle caratteristiche più solide dell’identità scordiense. La cittadina continua a vivere di tradizioni che hanno radici profonde, rispettando un equilibrio che pochi altri paesi sono riusciti a mantenere con la stessa naturalezza.