Il carnevale che divenne un teatro barocco: le curiosità incredibili del più bel carnevale di Sicilia
La storia del Carnevale di Acireale, tra sfilate barocche, carri infiorati e una tradizione che lo ha reso uno degli eventi più noti di Sicilia.
Un carnevale dalle radici antiche
Il Carnevale di Acireale, celebrato nella città omonima in provincia di Catania, è considerato una delle manifestazioni più note dell’isola. La tradizione lo fa risalire ai secoli passati, quando il carnevale siciliano prevedeva scherzi, sfilate spontanee e maschere improvvisate. Col tempo la festa di Acireale si trasformò in un evento sempre più strutturato, tanto da essere ricordato come uno dei carnevali più eleganti della Sicilia. Le strade del centro cittadino, ricche di architettura barocca, divennero lo scenario naturale delle sfilate, dando al carnevale un carattere scenografico che lo distingue da molte altre manifestazioni analoghe.
I carri che resero unico il carnevale
Uno degli elementi più rappresentativi è la presenza dei carri allegorici e, in una fase della sua storia, dei carri infiorati, che contribuirono a definire la fisionomia moderna della festa. La manifestazione acquisì notorietà grazie alla qualità artistica dei carri e alla partecipazione popolare, trasformandosi in un appuntamento atteso non solo a livello locale ma in tutta la Sicilia orientale. L’organizzazione del carnevale è cresciuta negli anni, adeguandosi alle necessità contemporanee e mantenendo allo stesso tempo un forte radicamento con le tradizioni storiche della città.
Curiosità
Tra le numerose definizioni attribuite nel tempo al Carnevale di Acireale, una delle più note è quella che lo descrive come “il più bello di Sicilia”, un appellativo nato dall’eleganza delle sfilate e dalla ricchezza delle decorazioni barocche che incorniciano l’intero evento.