Il giardino di Paternò che racconta un’altra Sicilia e nasconde una curiosità sorprendente

Il Giardino Moncada di Paternò custodisce storia, architettura e natura in un raro esempio di parco nobiliare siciliano del passato.

01 gennaio 2026 15:00
Il giardino di Paternò che racconta un’altra Sicilia e nasconde una curiosità sorprendente - Foto: Normangreek/Wikipedia
Foto: Normangreek/Wikipedia
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Un rifugio nobiliare nato per stupire

A Paternò, in un’area che per secoli ha visto alternarsi coltivazioni, potere feudale e vita aristocratica, sorge il Giardino Moncada, uno dei pochi esempi sopravvissuti di giardino storico legato a una grande casata siciliana. Voluto dalla famiglia Moncada, che per secoli ha influenzato la vita politica e sociale della zona, questo spazio nacque come luogo di rappresentanza e allo stesso tempo come rifugio privato, dove natura e architettura potevano dialogare lontano dal caos della città.
Il giardino non era solo un ornamento: seguiva un impianto pensato con precisione, fatto di viali regolari, aree ombreggiate, spazi dedicati agli agrumi e punti in cui lo sguardo si apriva sulla campagna circostante. Era un modo per mostrare ricchezza, gusto, ma anche controllo sul territorio, secondo lo stile delle grandi famiglie barocche. Ancora oggi, entrando al suo interno, si percepisce quella volontà di ordine che conviveva con lo splendore naturale, una combinazione che in Sicilia ha sempre creato scenari unici.

Architettura, simboli e una memoria che resiste

Il Giardino Moncada ha attraversato secoli di cambiamenti, adattandosi alle trasformazioni della città e ai nuovi usi degli spazi pubblici. Nei suoi viali sopravvive l’impronta della progettazione originaria, con zone pensate per il passeggio, punti dedicati all’ombra nelle ore più calde e aree destinate alle piante ornamentali e alle colture tipiche.
Molti elementi architettonici sono legati al gusto nobiliare del periodo: piccoli terrazzamenti, muri di contenimento in pietra, resti di strutture decorative e spazi che un tempo ospitavano fioriture stagionali, giochi d’acqua o installazioni simboliche. Nel corso del Novecento il giardino ha vissuto fasi alterne, tra abbandono, recuperi e nuovi progetti, ma resta un tassello importante per capire la storia urbana di Paternò e il suo antico legame con la famiglia che per secoli rappresentò il potere locale.
Camminare oggi tra i suoi sentieri significa anche riconoscere un capitolo della Sicilia meno conosciuta, quella delle grandi casate e dei loro spazi privati, sopravvissuti solo in pochi luoghi.

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