Il molo "scomparso" che ha cambiato Palermo per sempre

Il Porto di Mondello tra storia, pesca e un antico molo scomparso che rivela un volto sorprendente della Palermo marinara.

15 gennaio 2026 18:00
Il molo "scomparso" che ha cambiato Palermo per sempre - Foto: xerones/Wikipedia
Foto: xerones/Wikipedia
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Il Porto di Mondello non è soltanto un approdo: è un frammento vivo della storia palermitana che ha visto pescatori, tonnare, tempeste improvvise e il lento trasformarsi di un villaggio marinaro in uno dei luoghi più iconici della Sicilia. Chi oggi osserva quel piccolo specchio d’acqua circondato dalle case color sabbia fatica a immaginare quanta vita, quante attese e quante battaglie economiche siano passate da quelle barche tirate a secco. Eppure Mondello, molto prima degli stabilimenti liberty e delle estati affollate, era soprattutto questo: una comunità che viveva guardando il mare dritto negli occhi, consapevole che la fortuna poteva arrivare come una corrente improvvisa o svanire senza lasciare traccia.

Il villaggio dei pescatori che non dormiva mai

Il vecchio approdo nacque come punto essenziale per le piccole imbarcazioni che rifornivano Palermo di pesce fresco. La cala naturale, protetta da Monte Pellegrino e Monte Gallo, offriva ai pescatori un riparo quasi perfetto, tanto da trasformare Mondello in una piccola enclave operosa che iniziava la giornata quando la città dormiva ancora. Il porto era il cuore pulsante del borgo: reti stese ad asciugare, tonni squadrati sulle barche, voci che rimbalzavano tra le case basse, un ritmo antico che oggi sopravvive solo in qualche testimonianza e nei racconti degli anziani del posto.

Nonostante le dimensioni modeste, l’approdo ebbe un ruolo decisivo nello sviluppo dell’area. La pesca di tonni, sgombri e pesci azzurri rappresentò per decenni la principale risorsa economica del borgo, tanto che Palermo dipendeva in parte proprio da Mondello per i rifornimenti quotidiani. Il porto non era dunque un semplice molo, ma un’arteria commerciale, uno snodo essenziale di una realtà che ruotava tutta attorno al mare.

Tra modernità e resistenza: il porto che non si arrende

Con il Novecento arrivò la trasformazione radicale: il turismo, la costruzione degli stabilimenti balneari, l’arrivo della borghesia palermitana che scelse Mondello come luogo di villeggiatura. E mentre tutto cambiava, il porto rimase lì, piccolo e resistente, quasi ostinato nel voler conservare l’identità originaria del borgo. Sebbene oggi abbia principalmente funzioni legate a diporto, manutenzione delle piccole barche e attività locali, mantiene ancora quell’atmosfera inconfondibile di luogo sospeso, dove il mare racconta più delle parole e ogni barca sembra custodire una storia diversa.

È proprio questa presenza silenziosa, quasi schiva, che rende il porto di Mondello unico: una struttura che non si impone, ma che continua a dare forma alla vita del quartiere. La sua funzione non è mai stata monumentale, bensì quotidiana, concreta, radicata nella sopravvivenza e nel lavoro. Mondello non sarebbe quello che è senza quel piccolo approdo che, negli anni, ha tenuto insieme memoria, tradizioni e comunità.

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