Il mondo nascosto sotto Catania che pochi hanno davvero visto

Sotto la Cattedrale di Catania si nasconde un antico complesso termale romano: le Terme Achilliane, un viaggio sotterraneo unico.

02 gennaio 2026 12:00
Il mondo nascosto sotto Catania che pochi hanno davvero visto - Foto: Daniele Napolitano/Wikipedia
Foto: Daniele Napolitano/Wikipedia
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L’acqua che scorreva sotto la città antica

Sotto il cuore di Catania, proprio ai piedi della Cattedrale di Sant’Agata, si nasconde un luogo che non appare mai a chi attraversa piazza Duomo distratto. Le Terme Achilliane sono uno di quei frammenti di passato che resistono sotto metri di stratificazioni, crolli, ricostruzioni e lava. Oggi si entra da una piccola porta accanto al Duomo, ma duemila anni fa questo complesso era parte viva della città romana, un punto di ritrovo alimentato da un sistema idrico impressionante per la sua epoca.
La cosa più affascinante è che una parte delle terme rimane tuttora a contatto con l’Amenano, il fiume sotterraneo di Catania: l’acqua scorre ancora, lenta e continua, come se volesse ricordare la sua presenza a una città che spesso non guarda ciò che ha sotto i piedi. L’ambiente è fresco, umido, segnato da volte romane sopravvissute a terremoti e eruzioni. Entrare qui significa lasciarsi alle spalle il rumore della piazza e ritrovarsi in un silenzio che sembra appartenere ad altri secoli.

Un viaggio tra vasche, corridoi e tracce di un mondo perduto

Le terme si sviluppano in una serie di ambienti che hanno mantenuto parte della loro struttura originaria. Si riconoscono le vasche, alcuni corridoi e i resti dell’impianto termale che all’epoca serviva a riscaldare l’acqua. Nonostante le distruzioni del 1693, una porzione del complesso è rimasta intatta abbastanza da raccontare come si muovevano romani, schiavi, viaggiatori e cittadini che cercavano ristoro o socialità.
Il fascino delle Terme Achilliane nasce proprio dalla loro storia interrotta e ricostruita, come accade a molti luoghi di Catania. Il barocco che oggi domina la superficie convive con strutture nate secoli prima, in un contrasto che non appare mai evidente se non ci si spinge in questi sotterranei. Ogni pietra ha un’ombra di umidità, ogni volta sembra sostenere un peso millenario, eppure tutto rimane sorprendentemente leggibile. È uno dei pochi spazi in cui la città romana si manifesta in maniera diretta, quasi senza filtri.

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